L’AQUILA – Otto casette post-sismiche mobili, acquistate da Anas SpA per l’emergenza sismica del 2009, dislocate ad Onna, frazione dell’Aquila devastata dal terremoto del 6 aprile 2009, andranno ad arricchire l’area di accoglienza esistente presso Sant’Angelo di Amatrice, distrutta dal sisma del 24 agosto 2016, e saranno a disposizione della comunità locale per attività di accoglienza e di aggregazione sociale.
L’accordo per la concessione a titolo gratuito delle 8 casette è stato stato sottoscritto dall’associazione Aips di Sant’angelo di amatrice e da Anas- Compartimento per l’Abruzzo.
Le casette di Onna, collocate per i dipendenti Anas rimasti senza casa, erano salite alla ribalta delle cronache, per il loro mancato utilizzo.
Hanno reso possibile l’iniziativa anche Autismo Abruzzo onlus, Comune di Amatrice Autismo Lazio onlus.
“Oltre alla ricostruzione materiale dei paesi e dei borghi colpiti – si legge in una nota di Aips – occorre avviare la “ricostruzione sociale”, quella che permetterà a chi vive oggi in queste aree di restare e a coloro che vi si recavano per le vacanze di continuare a vivere questi luoghi. Riteniamo questa azione solidale un ottimo esempio di ricostruzione sociale e di sinergia tra associazioni e istituzioni.
Al fine di illustrare le fasi delle operazioni di recupero, trasporto e installazione delle casette mobili nonché le modalità di utilizzo è indetta una conferenza stampa per il 24 agosto, presso la sede Aips nel villaggio Sae di Sant’Angelo di Amatrice.



