L’AQUILA – “Siamo soddisfatti e sollevati. Andremo avanti sperando venga fatta chiarezza”.

Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato dei familiari delle vittime della Casa dello studente dell’Aquila, che nel terremoto del 6 aprile del 2009 ha perso suo nipote Davide, commenta così lo scampato pericolo che il processo per il crollo della stessa residenza studentesca venisse cancellato.

“Questa notizia è per noi molto positiva – prosegue – anche perché in caso contrario si sarebbero create incognite e si sarebbe messa in discussione anche la perizia di Maria Gabriella Mulas“.

“Siamo sempre stati convinti – conclude – che non ci fosse nessun elemento grave che potesse mettere in discussione un intero processo”. Elisa Marulli