CANISTRO – Canestri in ogni dove. Grandi o piccoli, appesi alle finestre o poggiati sui gradoni di pietra, vuoti o, ancor meglio, colmi di castagne.
Ovunque ti giri a Canistro (L’Aquila) ti spunta davanti agli occhi un cesto di vimini. Non poteva essere altrimenti in un posto con che si chiama in questo modo.
Piccoli capolavori di artigianato, realizzati dalle mani esperte dei cestai, che intrecciano velocemente i rami di vimine con un movimento che sa di antico, di tradizione.
Tradizione che si rinnova ancora oggi per le vie del piccolo borgo marsicano, nel cuore della Valle Rovereto, grazie all’associazione “Donne 2000”.
Da tredici anni le donne di Canistro si impegnano nell’organizzazione di Sapori d’Autunno, una manifestazione che è un caleidoscopio di suoni, profumi e sapori che si intrecciano per le vie del borgo.
Basta un sorso di dolcissimo mosto cotto a smorzare l’aria frizzantina di un sabato mattina di metà ottobre. Un morso a una ciambellina e via, pronti a immergersi nel dedalo di stradine del borgo in cui, dietro a ogni porta, si cela un tesoro da scoprire.
Che sia una cantina o una bottega di artigianato, c’è tanto da vedere, da toccare, da assaggiare. Dai merletti realizzati con il tombolo alle terracotte decorate. Dal ferro battuto al legno. Non possono mancare naturalmente loro, i mastri cestai che, insieme ad altre figure, riportano alla luce i più antichi mestieri.
Per i golosi c’è l’imbarazzo della scelta. Dolci di ogni tipo, carne di montagna, polenta e ottimo vino, offerto nelle antiche cantine scavate nella grotta.
E poi c’è lei, la castagna. Il frutto autunnale per eccellenza diventa protagonista assoluto della festa e lo fa nella sua veste più speciale e gustosa. Vengono offerte, infatti, solo castagne di alta qualità, le famose “Roscette” di Canistro, che si possono gustare in purezza come caldarroste o come ingrediente speciale aggiunto a zuppe e spezzatini.
Non manca la musica, specialmente quella degli zampognari. Con i loro manti scuri si aggirano per le vie del borgo intonando le musiche della tradizione, rendendo tutto ancora più suggestivo.






