CHIETI – Con 26 voti a favore e 2 contrari, a Chieti il Consiglio della Camera di Commercio ha deliberato l’avvio della procedura di fusione con la Camera di Commercio di Pescara, decisione che l’ente pescarese aveva già preso lo scorso 20 febbraio.

Il nuovo Ente unico si chiamerà Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura Chieti Pescara con sede legale e principale a Chieti e sede secondaria a Pescara.

“È un momento storico per Chieti e per Pescara – ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Chieti Roberto Di Vincenzo – si avvia il progetto di accorpamento tra le due Camere di Commercio. A breve sarà costituito un tavolo di confronto tra le Camere di Commercio di Chieti e di Pescara composto da amministratori e dirigenti dei due Enti in numero paritetico, gli importanti aspetti da un punto di vista economico, organizzativo e in merito ai progetti da portare avanti”.

Il nuovo consiglio ha scelto gli otto componenti che affiancheranno Di Vincenzo all’interno della Giunta camerale.

La votazione, a scrutinio segreto, ha portato all’elezione di Marisa Tiberio (commercio), Paolo De Cesare (consumatori), Francesco Angelozzi (artigianato), Claudio Travaglini (industria), Pietro Iacobitti (cooperazione), Mario Di Pardo (professioni), Lido Legnini (commercio) e Nicola Sichetti (agricoltura).

“Stiamo procedendo rapidamente al completamento degli organi di governo – ha aggiunto Di Vincenzo – non solo nel rispetto dei temi fissati dalle normative, ma prima ancora nella consapevolezza che il nostro Ente è oggi chiamato ad affrontare vere e proprie emergenze che pesano sul tessuto imprenditoriale e sul territorio”.

Alcune persone, una decina, in concomitanza con l’inizio della riunione in Camera di Commercio a Chieti hanno esposto nel parcheggio dell’Ente teatino uno striscione con la scritta riferita alla presidente della Camera di Pescara: “Becci bagnino Chieti protagonista”, striscione che poco dopo hanno tolto.

Un rappresentante della curva della tifoseria del Chieti è giunto sul posto e ha preso le distanze dall’iniziativa.

Inoltre prima del Consiglio, il presidente Di Vincenzo, ha incontrato alcuni dei candidati a sindaco di Chieti, Luigi Febo, Antonello D’Aloisio e Roberto Di Monte che nei giorni scorsi hanno sottoscritto una lettera, proposta da Febo (centrosinistra), con la quale si chiedeva di differire a dopo le elezioni comunali del 31 maggio la decisione sull’accorpamento.

“Gli ambienti politici teatini non avevano chiara la decisione attuale. Nel momento in cui l’hanno avuta chiara sono stati concordi con noi nell’avviare questo processo. Quindi è nella piena unità di tutti i candidati che si presentano il fatto che oggi si faccia la fusione e che in un futuro prossimo si avvii anche un dialogo territoriale con loro perché la fusione avrà dei riscontri territoriali significativi”.