L’AQUILA – Ci sono anche 12 Comuni abruzzesi coinvolti nella mega inchiesta della Guardia di finanza di Brescia sugli autovelox “taroccati”.

I dispositivi di rilevazione della velocità erano truccati in modo da registrare una velocità superiore anche del 15 per cento rispetto a quella reale.

La mega operazione delle Fiamme Gialle di Brescia, durata anni, ha portato alla denuncia di 558 persone.

A vario titolo sono contestati i reati di associazione a delinquere, frode fiscale, falsa fatturazione e bancarotta fraudolenta.

Le violazioni illecitamente contestate sarebbero 82 mila, con indebite richieste di sanzioni per circa 11,5 milioni di euro.

Questi i Comuni abruzzesi in cui la mannaia degli autovelox taroccati dovrebbe aver colpito: Anversa degli Abruzzi (L’Aquila), Balsorano (L’Aquila), Basciano (Teramo), Bugnara (L’Aquila), Canosa Sannita (Chieti), Collarmele (L’Aquila), Colledara (Teramo), Cupello (Chieti), San Giovanni Lipioni (Chieti), Santa Maria Imbaro (Chieti), Treglio (Chieti) e Tossiccia (Teramo).