ATRI – A partire da venerdì 7 gennaio 2011 e fino a domenica 9 gennaio, i rifiuti abbandonati faranno mostra di sé in piazza Duomo ad Atri (Teramo), in una particolarissima installazione artistica che fungerà da monito ai passanti sulle conseguenze nefaste dell’abbandono indiscriminato di rifiuti.

L’inaugurazione dell’evento avrà luogo alle ore 18, alla presenza del sindaco, Gabriele Astolfi, dell’assessore all’Ambiente, Marino Iommarini, e del rappresentante di Am consorzio sociale.

L’iniziativa rientra nella campagna di comunicazione ambientale promossa dal Comune di Atri, realizzata da Area metropolitana consorzio sociale e co-finanziata da Conai consorzio nazionale imballaggi.

Il Comune di Atri e Am consorzio, la ditta che gestisce la raccolta rifiuti nel territorio di riferimento, hanno infatti deciso di focalizzare l’attenzione sul problema dell’abbandono dei rifiuti e, allo stesso tempo, sui vantaggi della raccolta porta a porta, attraverso una incisiva campagna di comunicazione e sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini.

Durante l’evento saranno distribuite apposite cartoline e depliant contenenti le informazioni sulla campagna di sensibilizzazione, sui risultati raggiunti con il sistema di raccolta porta a porta nel comune di Atri su e tutte le novità riguardanti il servizio gestito per conto del Comune da Am consorzio sociale.

L’installazione consiste in un televisore, una lavatrice, e un sacco di rifiuti che giacciono a terra circondati dalla classica linea che delimita usualmente la scena del reato.

Lo slogan recita “Il suo destino poteva essere differente”, concetto che viene approfondito nel corpo del testo.

I messaggi veicolati sono: le conseguenze nefaste dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti sia per l’ambiente che per la vita quotidiana dei cittadini; i rischi di sanzioni applicabili ai trasgressori; i modi per risolvere il problema.

Nel mese di gennaio 2011, inoltre, sarà avviato un concorso di eco-giornalismo per le scuole comunali, il cui tema sarà, appunto, “l’abbandono indiscriminato dei rifiuti: problemi e soluzioni”.