L’AQUILA – Nuovo corso per l’Arap, l’Agenzia regionale delle attività produttive, ma con al timone della direzione generale ancora una volta l’avvocato Antonio Morgante, confermato per altri cinque anni
Il nuovo incarico è partito ufficialmente il 1° aprile e si concluderà il 31 marzo 2031, all’esito dell’avviso pubblico e successiva valutazione comparativa dei candidati da parte di apposita Commissione tecnica, secondo quanto previsto dalla normativa regionale che disciplina il nuovo assetto dell’Ente.
La nomina si colloca in un quadro di continuità amministrativa e gestionale, considerato che Morgante ha già ricoperto il ruolo di dg dal 2021, seguendo le principali fasi del processo di riassetto dell’Azienda e le attività di consolidamento amministrativo, organizzativo ed economico-finanziario dell’Ente.
L’Arap, va ricordato, è stata commissariata ad ottobre 2024 e affidata al dirigente regionale Mario Battaglia, e ai i sub commissari Adriano Marzola, Roberto Romanelli e Daniela Sulpizio. Ad agosto 2025 è stata approvata la legge regionale di riforma, ma solo mercoledì è arrivata la delibera di giunta che ha segnato di essa il primo fondamentale passaggio, la liquidazione coatta amministrativa del consorzio industriale di Chieti e Pescara, gravato da 21 milioni di euro di debiti, con la nomina del commissario Giuseppe Farchione per completare l’iter, mentre la gestione dell’area industriale, come tutte le altre in Abruzzo passerà all’Arap. A seguire la fine della fase commissariale e la nomina di una cda a cinque, nominato dal Consiglio regionale.
Il nuovo incarico a Morgante interviene dunque in una fase particolarmente significativa per il sistema industriale regionale. Il dg è stato tra i fautori della liquidazione del Consorzio, assieme al presidente della Regione Marco Marsilio, di Fdi, mentre l’assessore alle Attività Produttive aveva frenato questa ipotesi, visto che il consorzio aveva registrato piccoli utili negli ultimi due anni.
Tra i principali dossier aperti figurano il percorso di risanamento economico-finanziario dell’Ente, che registra 49 milioni di euro di debiti con 32 milioni di crediti da riscuotere, il completamento del processo di riorganizzazione del sistema industriale regionale, lo sviluppo delle iniziative strategiche nel settore energetico attraverso Arap Energia, la riorganizzazione dei servizi mediante modelli concessori innovativi e le attività connesse alla valorizzazione del patrimonio e delle infrastrutture industriali regionali.






