L’AQUILA – “Non potevo stare fermo di fronte alla violenza su una donna e allora sono intervenuto”.

Nonostante le ecchimosi e il setto nasale rotto, Italo Iuliano, il 64 enne aquilano aggredito per aver tentato di fermare un uomo di origine sudamericana che picchiava la sua donna per strada, non si dice “per nulla pentito” di essere intervenuto per sedare la lite.

“Sono mingherlino, mentre lui era ben piazzato, ma non ho esitato nel cercare di fermarlo. Non conoscevo nessuno dei due, ma le donne non si picchiano – ricorda parlando ad AbruzzoWeb – Dopo aver visto che la percuoteva, riempiendola di insulti, mi sono accostato con l’auto chiedendogli di smetterla. Dato che non voleva saperne, ho preso il cellulare per chiamare il 113 e in quel momento mi ha sferrato un pugno in pieno volto”.

A quel punto, Iuliano, per potersi difendere è sceso dall’auto, ma l’uomo ha continuato a picchiarlo fino a farlo cadere a terra.

“Quando è arrivata la polizia, ho raccontato di aver visto i due dirigersi in un Bed & Breakfast lì vicino – prosegue – Gli agenti, infatti, li hanno trovati lì”.

Da quanto si apprende, poco dopo l’accaduto, alle persone che hanno assistito alla scena da un bar nelle vicinanze, il sudamericano avrebbe raccontato di essere stato aggredito da Iuliano, geloso della sua donna.

Una prognosi di 30 giorni e un grande spavento per l’uomo che si dice “sereno, nonstante la città sia cambiata molto negli ultimi tempi. Non sai davvero cosa puoi trovare, girando l’angolo, ma mi piace vivere a L’Aquila, non ho paura di vivere qui”.