PESCARA – “L’Aeroporto d’Abruzzo ha una vocazione naturale nei confronti dell’Europa dell’Est”.

Così dichiara al quotidiano Il Centro il presidente della Saga, società che gestisce lo scalo pescarese, Lucio Laureti.

Dopo il balletto sui 5,5 milioni di euro di finanziamenti disposti da una legge impugnata dal governo davanti alla Corte costituzionale, potrebbe essere il più grande Paese dell’Est a dare una mano in qualche modo.

Secondo Laureti è necessario infatti “intercettare dei flussi, non solo turistici, ma anche economici, dalla Russia, il Paese più popolato e quello che, probabilmente, nei prossimi anni, sarà anche il più ricco”.

Tradotto in soldoni, questa sinergia “piano piano potrebbe sfociare in un volo stabile che è quello che io mi auguro fin dal primo giorno da presidente Saga”, conclude Laureti al Centro.