L’AQUILA – Più che come scalo commerciale l’aeroporto dei Parchi potrebbe essere competitivo per tutte le attività di protezione civile.
È questo, in sintesi, il pensiero del consigliere provinciale dell’Aquila, Pierpaolo Pietrucci.
“Subito dopo il sisma e il G8, si parlò, infatti – ricorda l’esponente politico – dello stesso come aeroporto della Protezione civile. Una struttura da utilizzare per corsi, esercitazioni e ordinaria attività di soccorso, anche in riferimento agli interventi dei canadair per fronteggiare gli incendi nell’Italia centrale”.
“Il successo dell’esercitazione ‘Grifone 2013’ appena conclusasi – rileva il consigliere – pone sicuramente al centro dell’attenzione e dei progetti per la struttura il suo ruolo di hub per i voli di ricognizione, per i campi scuola, per il volo a vela e per le esercitazioni dell’Aeronautica, nonché per tutte le attività di Protezione civile, di soccorso alpino e spegnimento incendi. Insomma, un aeroporto di eccellenza e di nicchia per l’Italia centrale in tutti questi campi. Non solo; all’interno della stessa struttura potrebbero ubicare la propria sede, le diverse Associazioni Aquilane di Protezione Civile, che ne sono sprovviste, nate a seguito dei tanti eventi calamitosi che hanno colpito il nostro territorio negli ultimi anni”.
“Una grossa opportunità – prosegue Pietrucci – che dovrebbe essere adeguatamente valutata e perseguita, con politiche dedicate e con progetti e finanziamenti specifici, Regionali ed Europei. In questo campo, infatti, il nostro Aeroporto può essere sicuramente competitivo, senza i dubbi e le limitazioni che fanno invece della destinazione commerciale dello scalo, un azzardo se non addirittura un ‘salto nel buio’, data la vicinanza con quello, maggiore e più organizzato, di Pescara e in considerazione dell’obiettivo numero di passeggeri previsti, che rischia di essere troppo esiguo ai fini della produttività e della chiusura in positivo dei bilanci della struttura”.
“In attesa, dunque, di aspettare i risultati e i piani di rilancio per i voli commerciali – conclude Pietrucci – ritengo che la politica locale, ed io lavorerò in questa direzione, dovrebbe intanto concentrarsi su questa prospettiva, immediatamente perseguibile e suffragata da analisi e riscontri oggettivi”.






