L’AQUILA – Un laboratorio a cielo aperto attraverso i luoghi chiave del centro storico dell’Aquila tra spettacoli, conferenze, concorsi, astronomia arte e divertimento, per l’evento “Sharper – Notte europea dei ricercatori” e “Univaq Street Science – La ricerca al centro”, che per tutta la giornata di oggi sta animando il cuore del capoluogo d’Abruzzo.

Sharper, ovvero “Sharing Researchers’ Passions for Evidences and Resilience” è un evento giunto alla sua quinta edizione che quest’anno toccherà anche altre 11 città in Italia: Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste.

L’evento è organizzato dai Laboratori nazionali del Gran Sasso, dal Gran Sasso Science Institute e dal Comune dell’Aquila, e “Univaq Street Science -La ricerca al centro”, a cura dell’Università dell’Aquila, con il patrocinio dell’ente comunale.

“È davvero una bella soddisfazione vedere questo progetto migliorare di anno in anno e toccare sempre più realtà in tutta Italia”, spiega ad AbruzzoWeb di Roberta Antolini, fisica delle particelle e responsabile del progetto Sharper.

“Un lavoro in sinergia e di squadra che impegna oltre 200 partners e circa 4 mila ricercatori – aggiunge – registrando il tutto esaurito per tutti gli eventi con prenotazione dedicati ai più giovani”.

“Riteniamo che divulgare la ricerca sia un dovere morale e che sia inoltre fondamentale portare a conoscenza anni di duro lavoro, in un contesto, come quello italiano, in cui si investe poco. Abbiamo delle menti eccezionali, ma siamo un po’ il fanalino di coda: mancano i finanziamenti e i nostri ricercatori sono spesso riconosciuti all’estero e forse sottovalutati nel proprio Paese”, conclude.

In un centro storico ancora alle prese con la ricostruzione, ma con tanti edifici e luoghi simboli restituiti al loro antico splendore, si stanno succedendo ricercatori, informatori, studenti, “per divulgare in maniera semplice ma senza banalizzare, come dice anche Albert Einstein le conoscenze scientifiche frutto di tanti anni di studio”, spiega Massimo Mannarelli, fisico teorico delle particelle elementari del Laboratorio di Fisica nucleare del Gran Sasso.

Mannarelli, originario del Piemonte, ha studiato a Bari, ed è arrivato nel gruppo di ricerca dopo alcuni anni trascorsi tra America e Spagna, ed è presente nella giornata di oggi nello stand dell’Infn posizionato in Piazza Duomo, dove aiuterà i visitatori a toccare con mano alcune scoperte del settore e approcciare anche alla fisica nucleare con dei giochi.

“Aprirsi al pubblico utilizzando un linguaggio fruibile ai più è molto importante – aggiunge – credo che questo evento sia un’occasione unica soprattutto per i più giovani, Da sempre facciamo divulgazione nelle scuole e devo dire che la risposta e la curiosità dei nostri ragazzi ci lascia sempre favorevolmente stupiti. Fanno domande particolari, che non ti aspetti, ma che fanno capire che ci stanno ascoltando”.

Con lui anche Francesco Tonelli, originario di Chieti, dottorando in Scienze chimiche e fisica all’Università dell’Aquila. “Credo sia un’ottima iniziativa – spiega – non solo per far vedere il nostro lavoro, ma anche per portare di nuovo tanta gente  nel cuore del centro storico, come una volta. L’Aquila è un posto molto ricco per le materie che ho scelto di studiare, anche se comunque dopo il dottorato spero di poter fare anche io un’esperienza all’estero per migliorare non solo l’esperienza ma anche il curriculum”.

Sempre in piazza, sono stati organizzati quiz di statistica, disposti robot educativi e videogiochi, un’ampia area dedicata alla scena del crimine, grazie alla collaborazione di reparti specializzati della Polizia di Stato, del corpo dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, per permettere di scoprire quanta ricerca e tecnologia si nasconde nelle loro attività e comunicare anche, attraverso giochi interattivi, come la ricerca scientifica supporti gli specialisti nella lettura della scena del crimine e come sia d’aiuto per la sicurezza stradale.

Il personale del gabinetto interregionale di Polizia scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta sta curando invece l’area delle indagini biologiche, che permettono, anche attraverso l’estrazione e l’esame del dna, di risolvere indagini complesse.

Presente anche la Polizia stradale con la simulazione di un rilievo di incidente stradale conseguente a “distrazione alla guida”, per portare a conoscenza dell’importanza della tecnologia come ausilio nella prevenzione e nella sicurezza stradale, in tal senso la manifestazione vuole anche essere l’occasione per lanciare nuove sfide nel campo delle investigazioni forensi e nel campo della prevenzione degli incidenti stradali. 

E per non dimenticare la terribile notte del 6 aprile 2009, specie per i più piccoli, l’Ingv ha organizzato un momento interattivo dedicato ai bambini per approfondire l’ampliicazione delle onde sismiche e l’evoluzione dei vulcani.

“Abbiamo ricreato nel nostro stand una sala di videosorveglianza dell’attività sismica su tutto il territorio – spiega Maria Grazia Ciaccia ricercatrice dell’Ingv – siamo in costante collegamento. Informare, divulgare il nostro lavoro è molto importante specie in un territorio come l’Abruzzo che ha una costante sismica”.

A curiosare, tra immagini del terremoto e depliant che mostrano gli eventi sismici di tutto il Centro Italia negli ultimi 30 anni, una famiglia neozelandese, Kareena Bryant, Luisa e Giordano Riguto, questi ultimi con origini italiane, che hanno scelto L’Aquila come posto dove trascorrere le vacanze proprio in occasione dello Sharper.

“Questa città è semplicemente ‘amazing’. Dieci anni fa venimmo a conoscenza della terribile tragedia che colpì questo posto meraviglioso, pieno di storia, e ci eravamo ripromessi di fare un viaggio alla scoperta dell’Italia passando proprio da qui”.

“Abbiamo origini friulane – spiegano – e sappiamo bene cosa può essere la forza distruttrice del terremoto. Ci siamo quasi commossi, vedendo una città che vuole andare avanti, ed è bellissimo provare a ricominciare anche con eventi importanti come questo”.

Spazio anche per il cyberbullismo, “in tutte le sue declinazioni”, grazie a degli interventi della Polizia postale, dedicati alle scuole, con particolare riguardo ai rischi della rete, navigazione consapevole, sexting, uso dei social network, bullismo e cyberbullismo. 

Per la prima volta presente anche il Conservatorio “A. Casella”, con un concerto che si terrà all’interno del rettorato del Gran Sasso Science Institute alle 21.

In particolare l’istituto musicale aquilano si inserisce nel programma organizzato dall’Infn con un concerto dal titolo “Mito, poesia e ricerca nei nuovi linguaggi della musica”, si tratta di nove prime assolute di altrettanti docenti compositori del Conservatorio ideate per il bimillenario di Ovidio.

Sempre in serata risate e satira al Palazzo dell’Emiciclo con  lo spettacolo Sei gradi, del comico napoletano Giobbe Covatta, che ha messo insieme alla divulgazione scientifica comicità e ironia.