L’AQUILA – Borse di studio per 79 studenti e studentesse neolaureati che frequentano le facoltà dell’Università aquilana.
Un numero pari a quante sono state le giovani vittime morte sotto le macerie nella notte del sei aprile 2009, che frequentavano le scuole di ogni ordine e grado all’Aquila e nel cratere sismico.
Borse di studio da mille euro ciascuna, erogate dalla Regione Abruzzo, grazie al progetto di legge “Istituzione del premio di laurea “Gli angeli del terremoto” che porta la firma di Leandro Bracco, consigliere regionale ex Movimento 5 Stelle ora nel gruppo misto, oggetto di discussione in V Commissione regionale (Salute, Sicurezza sociale, Cultura, Formazione e Lavoro).
Sul provvedimento c’è unanimità, ma l’approvazione nella seduta di Commisione di ieri è stata rimandata a giovedì 7 aprile, giorno dopo il settimo anniversario del sisma, perché in una prima versione del progetto di legge le borse di studio previste da Bracco erano solo otto, pari ai ragazzi morti a causa del crollo della Casa dello studente, riservate ai corsi di laurea da loro frequentati.
Poi, spiega ad Abruzzoweb Bracco, “vista la grande condivisione tra i colleghi consiglieri della mia proposta, si è deciso di estendere la portata della legge, per ricordare tutti gli studenti morti in quella notte maledetta, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, non solo alla casa dello studente”.
La copertura è però slittata da 8 mila euro a 79 mila euro, andando dunque individuate le voci di spesa da cui attingere per la necessaria variazione di bilancio.
“La copertura economica – assicura però Bracco – non sarà un problema, ne ho parlato già con l’assessore al Bilancio Silvio Paolucci, sono certo che i soldi si troveranno”.
Immutato, invece, il restante impianto del progetto di legge.
Le borse di studio, come giò detto, avranno un importo di 1000 euro ciascuna e saranno riservate ai laureati delle facoltà dell’Università dell’Aquila, frequentate dagli otto ragazzi morti a causa del crollo della casa dello studente: Ingegneria informatica e automatica (in memoria di Luca Lunari), Ingegneria edile (in memoria di Angela Antonia Cruciano), Medicina e chirurgia (due premi in memoria di Luciana Pia Capuano e Husein Hamade), Ingegneria gestionale (in memoria di Davide Centofanti), Scienze della formazione e del Servizio sociale (in memoria di Francesco Esposito), Informatica (in memoria di Alessio Di Simone), Scienze psicologiche applicate (in memoria di Marco Alviani).
Il progetto di legge prevede che il bando sia riservato agli studenti che hanno conseguito un voto di laurea non inferiore a 99/110, e in possesso di diploma di laurea conseguito non oltre l’anno precedente alla data di scadenza del bando stesso.
Il bando dovrà essere predisposto dalla “struttura regionale competente in materia di istruzione”.
La valutazione delle tesi di laurea sarà invece effettuata da un’apposita Commissione, composta dal dirigente regionale della struttura competente, che la presiede, e da due membri designati dal Rettore dell’Università dell’Aquila”.
La partecipazione alle sedute della Commissione, viene precisato, “è resa a titolo gratuito”.
La copertura economica per il 2016, in attesa di un attivazione di uno specifico capitolo di spesa nel bilancio regionale per gli anni a venire, era stata inizialmente ottenuta, per sole otto borse di studio, attingendo per un importo di 3 mila euro dalla voce “Spese correnti per le attività della struttura speciale di supporto informativo regionale”, per altri 3 mila euro dalla voce “Spese per l’acquisto di materiale di consumo per apparecchiature informatiche, di cancelleria”, infine 2 mila euro dalla posta di bilancio “Oneri derivanti da transazioni, liti passive, procedure esecutive”.
Ora, però, servirà una variazione di bilancio ben più consistente, da definire entro una settimana.
“Ritengo che il modo migliore per onorare e ricordare queste giovani vite tragicamente troncate – afferma Bracco – sia quello di dare la possibilità ad altri studenti di vedere premiati il proprio impegno e i propri risultati accademici. Non dimenticare il dolore passato, guardando però al presente e al futuro”.






