L’AQUILA – 3:32. L’orologio digitale, che si ferma quando quei drammatici secondi hanno squassato dalle viscere della terra L’Aquila, è il simbolo di un momento da non dimenticare. Ma anche della voglia di riprendersi, di recuperare la propria vita, di veder rinascere la propria città.
A raccontare i momenti del terremoto, la paura, il ritorno alla normalità e la speranza in una ricostruzione strutturale e sociale, sono i fotogrammi del cortometraggio “3:32”, realizzato dagli allievi della Scuola nazionale di cinema del Centro sperimentale di cinematografia dell’Aquila.
L’iniziativa, fortemente voluta da Dompé, una delle principali aziende biofarmaceutiche italiane, nel proprio impegno di responsabilità sociale d’impresa, è stata oggi presentata nell’’auditorium di Renzo Piano all’Aquila, alla presenza di Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, Stefania Pezzopane, senatrice, Marcello Foti, direttore generale del Centro Sperimentale di cinematografia e Nathalie Dompé, responsabile Corporate social responsibility del gruppo Dompé.
“L’idea del progetto 3:32 ha visto la partecipazione dei collaboratori Dompé che operano nel sito produttivo e nel Centro di ricerca dell’Aquila, che sono state la vera anima del cortometraggio offrendo le proprie testimonianze per realizzarne la sceneggiatura – spiega Nathalie Dompé, responsabile Corporate social responsibility del gruppo – Dalle loro parole traspare l’orgoglio di una città e di un’azienda che non ha voluto fermarsi, proprio grazie alla forza di volontà di chi vi lavora, e che a poche settimane dal sisma ha ripreso appieno la propria attività. Anche grazie a questa comunione d’intenti, che ha visto coinvolti tutti i collaboratori Dompé, il sito continua a crescere in un settore, quello delle biotecnologie, di grande potenziale per lo sviluppo economico e per l’affermazione dei talenti professionali di questo territorio”.
Ad aprire e chiudere la pellicola è un nonno, che parla con un bambino, quasi a testimoniare quanto tutte le fasce della popolazione siano state toccate dal sisma, quanto sia importante passare tra le generazioni il testimone della speranza e dell’orgoglio e come si possa raccontare e rivivere con lievità, quasi attraverso una favola, un evento così drammatico.
“A prestare la propria voce al nonno è un’icona del nostro cinema come Giancarlo Giannini – prosegue la Dompé – grazie al lavoro sapiente del Centro sperimentale di cinematografia dell’Aquila, oggi come azienda siamo in grado di offrire una nuova testimonianza di quello che è accaduto alla vita delle nostre persone, nelle loro case, nei loro affetti e di come si possa e si debba saper reagire, per il bene di tutti e soprattutto delle generazioni future”.
“Desidero ringraziare Dompé – aggiunge Foti – per averci resi partner di questa esperienza straordinaria. I nostri giovani talenti della Scuola Nazionale di Cinema hanno rielaborato le sceneggiature dei collaboratori Dompé con grande professionalità e un’emozione che è palpabile in ogni scena di questa opera. Il mio augurio è che possa accendere un nuovo riflettore sull’Aquila e sul carattere tenace e forte dei suoi cittadini, che sono una risorsa e un esempio per tutto il Paese”.
Il cortometraggio “3:32” è da oggi disponibile e visibile sul sito internet di Dompé all’indirizzo www.dompe.com






