ROMA – “Non lo so, non l’ho ancora capito, e credo che anche non si sia ancora capito in giro, visto che credo che la cosa si stia studiando da più parti”.
Così l’infettivologo Massimo Galli, intervenendo a Timeline su skyTg24, ha risposto a una domanda sulle cause del numero elevato di morti per Covid che si continua a registrare in Italia.
“Per essere intellettualmente onesto – ha sottolineato, – non sono ancora riuscito a spiegarmi il perché di tutti questi morti”.
Tante le cause ipotizzate (“le ipotesi su cui si è al lavoro me le tengo per me finché non saranno dimostrate”), ha spiegato Galli, “una cattiva qualità dell’ assistenza, ma rispetto a momenti molto più difficili abbiamo avuto più spazio per potere trattare come si deve e anche più esperienza. Non credo quindi che quello possa essere il problema”.
Anche la maggiore componente anziana nella società italiana non è sufficiente.
“Qualsiasi ipotesi di questo genere – ha rilevato Galli – non basta”. Secondo l’infettivologo, potrebbe essere di aiuto a risolvere il problema “il cercare di capire se noi li contiamo in maniera diversa da altri Paesi, se sono soprattutto causati dalla variante Delta o da Omicron, avessimo più facilità di fare sequenze in questo Paese sarebbe una gran cosa. Lo dico da tantissimo tempo ma per ora non grandi risultati, c’è più bisogno di utilizzo anche clinico della possibilità di far sequenze, non soltanto di sorveglianza in termini generali”.






