L’AQUILA – Se le precipitazioni nevose da record dei giorni scorsi sono un ricordo, nemmeno troppo lontano, la morsa del freddo polare non accenna a placarsi soprattutto sulle zone interne della regione.

Ghiaccio e temperature siberiane hanno contrassegnato la notte e accompagnato nelle prime ore del giorno lavoratori, pendolari e studenti.

Per avere un’idea basti pensare ai -28 gradi registrati a Tagliacozzo, i -24 ad Avezzano, i -21 di Capistrello, i – 25 di Navelli, poi -15 di Sulmona e i -19 rilevati all’Aquila. Nell’intera provincia aquilana, stando alle rilevazioni fornite dal portale caputfrigoris.it dell’associazione metereologica aquilana “Aq caput frigoris”, la colonnina di mercurio è scesa abbondantemente sotto lo zero. -11 a Scanno, -17 a Ovindoli.

Il ghiaccio presente sulle strade, inoltre, sta costringendo a un super lavoro il personale del 118 e dei pronto soccorso della regione, che registrano un boom di scivoloni e cadute, con fratture e problemi per i malcapitati.

BOOM DI SCIVOLONI E CADUTE

Si sa, il ghiaccio porta con sé molti problemi. In questo periodo, come se non bastassero le nevicate e i disagi che queste hanno provocato, ora ci pensa anche il gelo a causare problemi agli abruzzesi.

I guai non sono solo per le macchine, ma anche per gli sfortunati pedoni che devono barcamenarsi sulle strade perché i marciapiedi sono ancora innevati e, dulcis in fundo, devono fare le gimkane tra le lastre di ghiaccio.

E i malcapitati che non riescono a cavarsela, finiscono per direttissima all’ospedale.

Nessuna città della regione ne è stata esclusa, in alcuni paesi, addirittura, le “cadute da ghiaccio” sono aumentate del 70 per cento rispetto alla norma.

A Chieti, per esempio, in una giornata sono state 15 le ambulanze uscite a soccorrere i pedoni, mentre solo nel giro di due ore ce ne sono state addirittura sette. E questo escludendo le persone che hanno raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti con mezzi autonomi.

“I casi che vediamo maggiormente – racconta ad AbruzzoWeb un’infermiera di Chieti – sono di frattura dei polsi o di femori e caviglie. Le persone che arrivano da noi sono soprattutto anziani, per questo invitamo tutta la popolazione a uscire lo stretto necessario e a evitare di percorrere strade ghiacciate”.

Nel Teramano il numero di cadute è anche maggiore rispetto a quello di Chieti, di media arrivano più di 25 casi con un aumento rispetto alla media del 60 per cento.

“La maggior parte delle persone riportano traumi molto gravi – afferma Tonino, un infermiere dell’ospedale Mazzini di Teramo – riportano principalmente fratture scomposte ai polsi e alle ossa lunghe, quindi femori. Tra i casi c’è stato anche quello di un funzionario dell’azienda Asl”.

“È un’ecatombe – prosegue – solo oggi ce ne sono stati cinque. Nei primi giorni i ricoverati erano principalmente giovani, perché impegnati a spalare la neve, adesso, con il ritorno del bel tempo stanno riuscendo anche gli anziani, e l’alto numero di casi di ‘cadute’ in questi giorni riguarda in particolare loro”, conclude.

Nel Pescarese, nonostante la temperatura non raggiunga quote estremamente basse, le copiose nevicate continuano a portare molta acqua in strada con la conseguente formazione di ghiacci nella notte.

Il caposala Mario Condemi, dell’ospedale di Popoli (Pescara), racconta: “c’è stato un aumento dei casi del 50 o 60 per cento, i nostri pazienti sono per il maggior numero anziani, anche se non mancano i giovani. Il referto vede di solito la frattura delle spalle, polsi, caviglie e femori”.

“Gli anziani devono uscire il meno possibile, perché le strade purtroppo non sono ancora sicure”, conclude il caposala di Popoli.

Al Santo Spirito di Pescara, invece, la situazione è molto più grave, come afferma il caporeparto del pronto soccorso, “ci sono circa una cinquantina di casi al giorno, se non di più. Oltre alle fratture ai vari arti e alle articolazioni, sono arrivati numerosi pazienti che riportano contusioni al torace e al bacino, e addirittura ad alcuni abbiamo dovuto mettere punti di sutura alla testa”.

“L’aumento delle cadute è stato di più del 50 per cento, e ci raccomandiamo che le persone escano lo stretto indispensabile. Arrivano da noi moltissimi giovani, ma anche molti anziani caduti soprattutto fuori l’uscio di casa”.

Fuori dal coro c’è il capoluogo di regione, L’Aquila. L’ospedale San Salvatore, infatti, tra adulti e bambini ha visto arrivare dal 3 febbraio al 14 febbraio, 380 casi di ‘cadute’ a causa della neve, un numero molto più basso rispetto all’anno scorso.

“Questo perché – afferma un referente del pronto soccorso – a causa delle abbondanti nevicate le persone sono rimaste a casa”. (s.cia.)

IL BOLLETTINO METEO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il Centro funzionale d’Abruzzo, sulla base delle informazioni in possesso, comunica le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni.

OGGI

Giornata caratterizzata da ampie schiarite, alternate ad annuvolamenti più consistenti dalla tarda mattinata in particolare sulle aree interne.

Dal pomeriggio/sera, possibilità di isolate deboli precipitazioni nevose, localizzate principalmente sui rilievi maggiori. Diffuse gelate dopo il tramonto. Venti moderati o forti dai quadranti occidentali.

DOMANI

Giornata caratterizzata da ampie schiarite e annuvolamenti, non associati a precipitazioni degne di nota. Ancora diffuse gelate notturne e mattutine, più intense sul settore appenninico. Temperature massime in lieve aumento.

Tendenza da venerdì 17 febbraio a domenica 19.

Tempo generalmente stabile con cielo sereno o al più poco nuvoloso, per la presenza di nubi alte, su tutta la regione. Temperature in graduale aumento, soprattutto nei valori massimi. Ancora possibilità di gelate notturne e mattutine, più intense nelle zone interne.

Possibile nuovo peggioramento sulla nostra regione dal pomeriggio di domenica.

“METEOAQUILANO”: NELLA NOTTE -23 GRADI A SCOPPITO

Temperature polari della notte aquilana quelle registrate dell’associazione meteorologica e climatologica aquilana “MeteoAQuilano”.

Ponte San Giovanni di Scoppito -23.1 gradi (alt. 681 s.l.m.); Pizzoli località Cermone -22,2 (alt. 679 s.l.m.); L’Aquila Monticchio – 21,3 (c/o Complesso sportivo Area Sport) (alt. 582 s.l.m.); Tempera -17,0 (alt. 655 s.l.m.); Civita di Bagno -14,3 (alt. 637 s.l.m.);  L’Aquila Torretta -14,1 (alt. 677 s.l.m.); Collimento di Lucoli -14,1 (alt. 956 s.l.m.); L’Aquila centro storico -13,6 (alt. 745 s.l.m.); Pizzoli -13,3 (alt. 740 s.l.m.);  Rocca di Cambio -12,8 (alt. 1.400 s.l.m.).

MeteoAQuilano, nella nota, ricorda che “la temperatura per la città dell’Aquila viene da anni ormai rilevata dal Cetemps con una centralina di rilevamento ubicata sul terrazzo della sede dell’Unversità di Fisica a Coppito, in condizioni, quindi non ottimali secondo gli standard imposti dall’OMM (Organizazione Mondiale per la Meteorologia). Standard a cui invece si attengono completamente le stazioni che fanno parte della nostra rete meteo in continua espansione”.

Per i prossimi giorni, secondo l’associazione meteorologica, si annuncia un ritorno a condizioni invernali meno crude, ma comunque sempre abbastanza fredde come nella più classica tradizione Aquilana.
 
Il tutto è visionabile in tempo reale sul sito web www.meteoaquilano.it.

LA MAPPA DELLE NEVICATE DEI GIORNI SCORSI

Nei dieci giorni che hanno sconvolto la regione, causando morti, danni ingenti alle imprese, blocchi alla viabilità, chiusura delle autostrade e moltissimi disagi alle popolazioni locali, alcune delle quali rimaste senza luce e acqua per giorni, si va da un minimo registrato sulle zone costiere, dove comunque l’asticella delle precipitazioni oscilla tra i 20 e i 60 centimetri, al massimo dell’Alto Sangro, della zona Nord del Teramano e delle montagne teatine, dove si è superato il metro e 80 di neve.

La “radiografia” del territorio è stata elaborata dal Centro funzionale della Protezione civile regionale dell’Abruzzo sui dati messi a disposizione dal Corpo forestale dello Stato. (pi.bi.)

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