PESCARA – Dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere, ha chiesto di parlare con gli inquirenti Mario Gay, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura dell’Aquila denominata “Caligola” su tangenti e appalti alla Regione Abruzzo, che oggi sarà sentito dai magistrati.

Gay è il componente della commissione di gara relativa all’affidamento dell’appalto da un milione di euro relativo al programma europeo Ipa Adriatico aggiudicato alla società romana Ecosfera, alla base dell’accusa di corruzione contestata a imprenditori, dirigenti e politici.

Nella stessa vicenda sono finiti in carcere Duilio Gruttadauria, 61 anni, domiciliato a Carsoli (L’Aquila), presidente del consiglio d’amministrazione e socio della Ecosfera, la moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socio della società e Lamberto Quarta, 56 anni, domiciliato a Francavilla al Mare (Chieti), consulente della Ecosfera, già arrestato nel 2008 durante l’inchiesta Sanitopoli quando ricopriva il ruolo di segretario generale della Giunta regionale.

Ai domiciliari, invece, oltre a Gay, si trovano Giovanna Andreola, detta Vanna, 54 anni, residente all’Aquila, dirigente del servizio Attività internazionali presso la Regione Abruzzo, il marito Michele Galdi, 56 anni. Anche per Corrado Troiano, 48 anni, residente a San Giovanni Teatino (Chieti), socio della società Cyborg, era stata disposta la stessa misura cautelare ma è stato poi rimesso in libertà dal gip dopo l’interrogatorio.

Gli indagati sono il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, l’ex capogruppo regionale del Pd Camillo Cesarone e Bernardo Notarangelo, dirigente della Regione Puglia.

Intanto lunedì prossimo, all’Aquila, i giudici del Riesame valuteranno le richieste di remissione in libertà presentate dai legali degli arrestati.