CHIETI – “La situazione delle strade nella provincia di Chieti è critica se non insostenibile per la maggior parte dei tracciati”.

A segnalare il disagio è il responsabile di Scerni di Fli, Agostino di Pietro, il quale afferma: “In particolare la strada provinciale che collega Scerni a Casalbordino, dissestata, sporca, non curata, scarse segnaletiche, senza luminosità in piccoli centri abitati, non è sicura per auto e moto, spesso ci sono incidenti in particolare quando piove, fango da per tutto. Praticamente abbandonata a se stessa, una parte è franata qualche anno fa e non è mai stata messa in sicurezza. Accanto alla pericolosita’ per la posizione infelice di incroci, e alla dimensione inadatta della sede stradale – prosegue Di Pietro – si aggiunge il dissesto della sede stradale con buche di notevoli dimensioni spesso nascoste da pozzanghere d’acqua”.

“Proprio il mancato deflusso dell’acqua, dovuto sia a errori di progetto, di realizzazione che di mancata normale amministrazione, con la pulizia degli scoli e canaletti laterali, oltre all’effetto acqua planning – prosegue – aggiungono, appunto, il pericolo di voragini per le macchine, ma soprattutto per i motorini. Tra l’altro non si parla di problemi nuovi o sconosciuti ma che si ripetono puntualmente ogni anno se non ad ogni stagione, quindi ampliamenti programmabili e prevedibili”.

“Il coordinamento provinciale di Fli – annuncia Di Pietro – chiede un immediato intervento di manutenzione straordinaria per il ripristino della sede stradale gravemente compromessa da frane e smottamenti in numerosi punti che pregiudicano la sicurezza dei numerosi automobilisti che percorrono tale strada nonché lo scorrimento agevole del traffico veicolare, dei mezzi di pubblica sicurezza e soccorso”.

“Si chiede inoltre – conclude – di conoscere quando e se sono stati effettuati sopralluoghi dai tecnici provinciali, quali soluzioni tecniche l’ufficio tecnico provinciale intende adottare per risolvere definitivamente il fenomeno in atto e i tempi entro cui saranno realizzati gli interventi di ripristino necessari”.