L’AQUILA –  Si dividono i tifosi dell’Aquila Rugby in merito alla cessione del prestigioso club ovale con l’attuale presidente, Romano Marinelli, che assieme ai soci sta valutando le due cordate intenzionate a rilevare la società, da un lato il gruppo Navarra e dall’altro la cordata di imprenditori edili aquilani.

I gruppi organizzati “Brigate neroverde” e “Cuore nerovede” resteranno a guardare l’esito delle varie trattative, mentre un gruppo di supporters, chiamati a raccolta dal giornalista aquilano Ugo Colista, ex addetto stampa dell’Aquila Rugby, si sta preparando per un sit-in previsto domani alle 18 fuori il “Fattori”.

Per il giornalista aquilano, che ha scritto una nota sulla rete sociale di Facebook, “non se ne può più dei soliti nomi che ricicciano sempre. L’unica persona che ha presentato un progetto plausibile e a lungo termine – sostiene  – è Navarra dell’omonimo gruppo. Vorrei ricordare a tutti coloro che enfatizzano sulla ‘località’ del secondo gruppo che i Navarra sono 100 per cento aquilani e non hanno chiesto prebende ai soliti ‘politicucci’ da strapazzo”.

“È per questo – continua Colista – che non hanno gradito e chiesto ai soliti nomi di accollarsi questo fardello? Sempre a quelli che dicono che la squadra è della città vorrei dire: visto che è della citta lasciate decidere alla città e fatevi da parte una buona volta. Di danni ne avete fatti abbastanza”.

Di qui la decisione di protestare domani allo stadio, chiamando a raccolta singoli sostenitori neroverdi che la pensino allo stesso modo.

Resteranno invece a guardare, interessati esclusivamente al rugby giocato, le “Brigate neroverdi”, come confermato dal tifoso, Mattia Ferella. “Smentisco categoricamente – spiega – la nostra partecipazione al sit-in. Noi non ci saremo sicuramente, resteremo a guardare la trattativa del club perché ci piace solo il rugby giocato. Non sono a conoscenza di eventuali proteste da parte di altri gruppi di tifosi”.

Dello stesso avviso è il supporter delle “Brigate”, Tommaso. “Noi – afferma – il sit-in non lo faremo. Non abbiamo parlato con nessuno e non possiamo sapere nulla delle dinamiche che riguardano la società”.

“Non ci esprimiamo – aggiunge – sulla trattativa in corso, anch’io smentisco le voci di un’eventuale nostra partecipazione al sit-in”.

All’oscuro della manifestazione di domani, anche il tifoso neroverde, Matteo Alfonsetti, simpatizzante del gruppo “Cuore neroverde”. “Noi – dice – non sapevamo nulla del sit-in e non c’entriamo nulla con la protesta e sinceramente non possiamo metterci la facciamo dicendo ai Navarra sì e agli imprenditori edili no”.

“I Navarra – spiega – hanno illustrato il proprio progetto, ma in una conferenza stampa ‘chiusa’, e noi vorremmo saperne di più. Siamo in attesa di conoscere se si farà un altro incontro per aprire un dibattito e valutare meglio le loro intenzioni. Per quanto riguarda l’altra cordata, a oggi, salvo l’offerta non si sa nulla. A noi andrebbe bene anche incontrare i vari Frattale, Taddei, Palmerini e Iannini per conoscere hanno un progetto, che ora come ora è quanto mai velato”.

“La cosa – conclude – secondo me si mette male perché sta andando per le lunghe. Fra un mese e mezzo già bisognerà pensare al ritiro e una squadra non la crei con due mesi, i giocatori bisogna acquistarli subito per far in modo che arrivino le prime scelte”.  (a.l.)

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