CHIETI – “Gentilissime lavoratrici e gentilissimi lavoratori della Provincia di Chieti, vi chiedo di dare la vostra disponibilità per eseguire, gratuitamente, come attività di volontariato, al di fuori dell’orario di lavoro, il sabato mattina, i lavori di sfalcio dell’erba sulle strade e nelle aree pertinenziali delle scuole”.  

È quanto si legge in una lettera inviata dal segretario generale della Provincia Angelo Radoccia a tutto il personale dell’ente e per conoscenza anche al presidente, Enrico Di Giuseppantonio, e alla sua Giunta.

Inutile dire che una simile presa di posizione, assolutamente inedita e del tutto irrituale per un segretario generale, ha lasciato un po’ di sconcerto. Ha sollevato il velo, comunque, su un problema oggettivamente difficile da risolvere. Senza più un soldo l’ente non può assicurare neanche quella che viene definita l’ordinaria amministrazione.

E così al segretario generale non è rimasto altro che appellarsi al volontariato, specificando che di questo si tratta: “Resta inteso – scrive a riguardo – che tali attività non saranno considerate in alcun modo prestazioni lavorative e che non daranno luogo a riposo compensativo e o straordinario”.

L’appello è stato inviato il 2 luglio scorso a tutto il personale, senza distinzioni, e pare che lo stesso segretario generale sarà il primo a vestire i panni del cantoniere.

Non sappiamo quanti dipendenti decideranno di fare altrettanto, ma immaginiamo che, nonostante tutto, il problema dello sfalcio delle erbe resterà comunque di grave entità.