L’AQUILA  – “C’è una regione che è lo specchio del paese. Una regione che ora vive l’emergenza del terremoto, ma che prima del sisma ha attraversato, quasi silenziosamente, un’altra emergenza: quella della corruzione”. 

È un passaggio del libro di Giuseppe Caporale, autore del “Il buco nero – La lunga tragedia dell’Aquila” di Garzanti Libri, che uscirà nelle librerie il 24 marzo. “Perché in Abruzzo – dice – gli scandali legati alle tangenti e al malaffare da anni quasi non fanno più notizia, se non sono eclatanti. Eppure nella terra di Silone, Flaiano e D’Annunzio le inchieste giudiziarie sulle tangenti negli ultimi quindici anni sono state centinaia. Con arresti, indagini e processi. Molto spesso con gli stessi imputati”. 

“Il buco nero – continua – è un viaggio impietoso e crudo, come sanno esserlo le carte e i documenti dei tribunali, nelle vicende di una terra quasi uguale al resto d’Italia, sempre alle prese con corruzione e tragedie annunciate. Ma non è tutto: dopo il lutto e la devastazione dell’Aquila, ecco ancora spuntare speculazioni e corruzione su quelle stesse tragedie… Come in un circolo vizioso, che non si ferma neppure davanti ai 308 morti del terremoto”.