LANCIANO – I rifiuti che le discariche abruzzesi non riusciranno a smaltire nel 2011 potranno finire in impianti fuori regione.
È il piano B del dirigente del servizio gestione rifiuti della Regione Abruzzo, Franco Gerardini, che da domani inizierà a vagliare le posizioni dei 7 operatori esterni che hanno risposto al bando pubblicato dalla regione, scaduto ieri.
“Nel piano per il 2011 che abbiamo presentato un mese fa – dice Gerardini – abbiamo previsto la realizzazione degli impianti per cui abbiamo già rilasciato le autorizzazioni e l’autosufficienza su base provinciale per lo smaltimento rifiuti”.
“In attesa di centrare questi due obiettivi – aggiunge Gerardini – la Regione Abruzzo ha pubblicato un bando, scaduto ieri, cui hanno risposto 7 operatori esterni che segnalano la disponibilità di impianti fuori regione ad accogliere i rifiuti che non riusciremo a smaltire in Abruzzo. Da domani inizieremo a vagliare le domande”.
Il dirigente conferma poi la mediazione tra il gestore della discarica di Cerratina di Lanciano, l’Ecologica Sangro spa, e i consorzi debitori per prolungare di 48 ore l’apertura della discarica ai conferimenti extraconsortili delle società che sono in forte ritardo con i pagamenti.
“Ci siamo impegnati – dice Gerardini – chiedendo un differimento della chiusura di Cerratina per consentire al Consorzio del Chietino e al Consorzio Piombafino di produrre delle garanzie a favore del gestore della discarica, l’Ecologica Sangro spa, che so avere un credito cospicuo di svariati milioni di euro”.
“Domani verificherò se sono state prodotte le garanzie necessarie – conclude Gerardini – in caso contrario, saremo di fronte a un bel guaio”.






