L’AQUILA – “Vogliamo solo la verità e conoscere finalmente la reale situazione della società”.
Dopo la protesta dei giocatori che domenica scorsa sono scesi in campo indossando una maglietta con la scritta ‘AAA Soci cercasi’ e ‘CDA cercasi’, accompaganti dallo striscione ‘Basta false promesse, il capitano dell’Aquila Rugby Maurizio Zaffiri sottolinea che “non c’è stata e non ci sarà nessuna spaccatura” tra la squadra e i vertici neroverdi.
I giocatori, che non percepiscono più stipendi dallo scorso mese di febbraio chiedono, tuttavia, tramite il loro capitano, che “il dialogo tra le parti sia corretto, evitando le false promesse fatte fino a oggi”, garantendo nel contempo che non si tireranno indietro fino alla fine della stagione.
“Continueremo a giocare come abbiamo sempre fatto e non proseguiremo con la protesta – precisa Zaffiri – Ma vogliamo sapere la verità, così da poterci regolare su cosa fare. A oggi il nostro impegno è professionale, ma se la situazione resta questa, è chiaro che lo rimodelleremo in base alle disponibilità economiche”.
Nell’assemblea di lunedì pomeriggio, il presidente neroverde Augusto Iovenitti ha chiesto ai soci di anticipare le somme di denaro per versare almeno una prima mensilità ai giocatori, trovando, per ora, l’apertura di alcuni.
Nonstante si fosse raggiunto ill numero legale, l’assemblea è stata aggiornata a domani pomeriggio per permettere anche agli assenti di partecipare all’incontro.
Per ora il clima resta rovente, in attesa di scoprire se i soci vorranno rispettare gli impegni presi: da quanto si apprende, infatti, non tutti avrebbero onorato, in termini economici, le promesse fatte a inizio stagione.
“Con la nostra protesta vogliamo portare questa situazione all’attenzione generale – conclude il capitano – Siamo i primi a fare sacrifici per rimettere in sesto la squadra e continueremo su questa strada, ma vogliamo la libertà di poter scegliere del nostro lavoro”.






