PESCARA – “Siamo in piazza contro il rincaro dei beni di prima necessità, contro il rincaro dei costi energetici, contro le politiche di guerra e le politiche di riarmo messe in atto dal Governo italiano e dai governi europei”.

Lo ha detto Romeo Pasquarelli, responsabile interregionale Usb Abruzzo e Molise, nel corso della manifestazione promossa dall’Usb a Pescara, che ha visto la presenza di centinaia di persone.

All’iniziativa hanno aderito numerose realtà e associazioni: presenti anche numerosi stranieri e tanti studenti.

Il corteo è partito da piazza Italia, dove hanno sede il Comune e la Prefettura, ha poi percorso Vittorio Emanuele per un passaggio davanti alla sede della Regione Abruzzo in piazza Unione, sfilando ancora lungo viale Marconi per raggiungere il parco Ex Caserma Di Cocco.

Imponente la presenza delle forze dell’ordine; al momento non si registrano problemi. Alcuni disagi alla viabilità cittadina con le strade interessate dal corteo che sono chiuse al traffico.

A prendere la parola, rappresentanti sindacali e delle associazioni, lavoratori, studenti, insegnanti di scuola e universitari.

Presenti, per tutta la durata dell’iniziativa, polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. C’era, tra gli altri, il questore Francesco Rattà.

Non si sono registrati incidenti o problemi di ordine pubblico.

“Ci sono famiglie che fanno fatica a fare la spesa. Chiediamo un blocco e un controllo stringente sui prezzi dei beni di prima necessità, un sistema di adeguamento dei salari rispetto all’inflazione reale e soprattutto per dare un futuro ai nostri giovani. Bisogna destinare maggiori risorse a scuola, sanità e ricerca, invece che al riarmo e alle politiche di guerra”, ha aggiunto Pasquarelli.