PESCARA – A protestare contro i tagli del governo che si stanno ripercuotendo negativamente sull’efficenza del corpo dei Vigili del Fuoco, questa mattina c’erano anche i soccorritori dell’esplosione della fabbrica di botti di Città Sant’Angelo (Pescara).

Ancora convalescenti hanno scelto di essere presenti e di gridare a gran voce i loro diritti, per poter lavorare in maniera performante e essere vicini ai bisogni della popolazione. Con un pensiero a chi sta ancora lottando tra la vita e la morte: il loro collega in coma.

Questa mattina erano a manifestare il capo squadra dell’equipaggio che intervenne in quella occasione, Rolando Flacco, i due vigili coordinatori, Gabriele Salvatorelli e Renato De Luca, e il vigile esperto Marcello Di Cerchio. Il quinto vigile che operò per primo quel giorno, Maurizio Berardinucci, è ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione del policlinico Gemelli di Roma.

Hanno aderito allo sciopero nazionale circa l’80 per cento dei vigili del fuoco abruzzesi, con la presenza, inoltre Uil e Dirsat.

Alle 11, comunque, una delegazione del Conapo è stata ricevuta dal vicario di Pescara Paola Iacci, che dopo aver attentamente ascoltato i motivi dello sciopero ha promesso che invierà oggi stesso le loro istanze direttamente al ministro dell’Interno Angelino Alfano. (s.cia.)