L’AQUILA – Sono oltre 190 i morti durante il tentativo fallito di colpo di Stato avvenuto in Turchia: l’ultimo bilancio è stato reso noto dal generale Umit Dundar, facente funzioni del capo delle forze armate: si tratta di 41 ufficiali di polizia, due soldati, 47 civili e 104 persone descritte come complottisti.
Sono 1.154 i feriti. La notte più lunga si conclude dunque con il fallimento del golpe tentato da una fazione dell’esercito contro il presidente Tayyip Erdogan. Dopo ore di bombardamenti e combattimenti a Istanbul e nella capitale Ankara, i militari golpisti si sono arresi. Ma la loro sconfitta appariva già chiara durante la notte, quando l’aereo di Erdogan è atterrato all’aeroporto Ataturk di Istanbul, solo poche ore prima nelle mani dei putschisti.
In Turchia c’è anche un abruzzese dell’Aquila, Luca Muzi, giornalista freelance che attraverso Facebook ha tranquillizzato amici e familiari.
“Annalisa e io siamo al momento a Smirne in Turchia – ha scritto – . Stiamo bene e abbiamo comunicato la nostra posizione all’ambasciata. Seguiamo le evoluzioni del colpo di stato da casa. Facebook e Twitter bloccati, Whatsapp funziona per il momento. Scrivete lì, o mandate sms”.
Qualche ora dopo, l’aggiornamento: “A Smirne la situazione sembra tranquilla, la vita sta lentamente riprendendo e la città silenziosa che abbiamo trovato al nostro risveglio si va piano piano popolando con i rumori della quotidianità, cantieri al lavoro, persone in strada. Per il momento restiamo in casa”.






