L’AQUILA – Nella ridda di voci che stanno alimentando un precocissimo “totosindaco” dell’Aquila in vista delle elezioni amministrative 2017, spunta anche un candidato donna voluto da una frangia della base di Forza Italia in alternativa ai nomi che già circolano, con l’appoggio clamoroso di una parte della Chiesa del capoluogo, ovviamente sottotraccia, ma confessato ad AbruzzoWeb da attendibili fonti interne.
Si tratta di Ersilia Lancia, 40 anni, avvocato aquilano con numerose esperienze nella politica giovanile del centrodestra e una di particolare rilievo come amministratore, da assessore provinciale dell’ultima Giunta di Antonio Del Corvo, incarico durato una manciata di mesi perfino con una cacciata in mezzo per mai precisati motivi politici del presidente. Moglie, tra l’altro, dell’ex consigliere comunale vastese e portavoce di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Etelwardo Sigismondi.
Il nome della Lancia “non dispiace” agli ambienti curiali interessati alla politica, dai quali, è già stato assicurato, riceverebbe una “paterna benedizione” in caso di concretizzazione dell’ipotesi: una sponsorizzazione importante in una città di spiccata tradizione cattolica come il capoluogo.
La prospettiva è arrivata a un tale livello di pianificazione che, attorno al nome della Lancia, girano anche quelli di futuribili esponenti di un’ipotetica Giunta.
Questo premettendo che, secondo gli analisti, a oggi, visto anche il grado di disgregazione del centrodestra, il centrosinistra uscente resta favorito a dispetto di numerose e spesso sotterranee contraddizioni al suo interno.
Spuntano così i profili di Pierluigi Biondi, dipendente del Comune di Ocre (L’Aquila), ex sindaco di Villa Sant’Angelo dove ha gestito con grossa efficacia la prima fase della ricostruzione e per questo ritenuto esperto in materia.
O ancora Fabrizia Aquilio, avvocato del capoluogo, già capo di gabinetto del sindaco di centrodestra Biagio Tempesta (pure lui tra gli attuali protagonisti del “totonome”), pensata per un impegno nel settore della promozione culturale.
Questo visto anche e soprattutto il suo incarico negli anni scorsi di rappresentante del ministro degli Esteri del tempo Franco Frattini per tenere i contatti con i governi stranieri che avevano offerto aiuto alla rinascita aquilana promettendo di finanziare alcuni, ben pochi, tra i monumenti danneggiati ricompresi nella cosiddetta “lista di nozze” lanciata dall’allora premier, Silvio Berlusconi.
Questi nomi irrompono come una vera e propria reazione in uno scacchiere già bello affollato in cui, in ambito forzista, oltre al già citato Tempesta, si è parlato di altri elementi esperti, come l’ex manager Asl Giancarlo Silveri, che però ha chiarito di voler fare il “padre nobile” della coalizione più che il candidato sindaco; per poi tornare ai giovani come Guido Liris, capogruppo forzista e vice presidente regionale, e Luigi D’Eramo, reduce dalla Destra di Storace in riavvicinamento, fino a un nome calato dall’alto, ma che già cerca legittimazione sul territorio, come quello di Marcello De Angelis, ex senatore e deputato.
Senza dimenticare la componente salviniana che ha parlato di tre profili possibili da proporre in eventuali primarie o, in caso di rottura con il resto della coalizione, da schierare in solitaria: uno politico, il capogruppo Emanuele Imprudente o gli altri consiglieri tra cui lo stesso D’Eramo, una professionista donna, che molti identificano nell’ex direttore regionale Carla Mannetti, e un giornalista-politico il cui nome è ancora top-secret.






