L’AQUILA – “Siamo stati presenti, stamani, al sit in organizzato dai dipendenti della Globe Network dell’Aquila che, causa della disdetta della commessa da parte di H3G, unico committente dell’azienda, andranno incontro al licenziamento collettivo praticamente immediato, ossia, come è stato comunicato dall’azienda, dal 30 giugno. Siamo vicini ai 234 addetti e alle loro famiglie, costrette a misurarsi con il dramma della perdita del posto di lavoro”.
Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di Noi con Salvini Emanuele Imprudente, Luigi D’Eramo e Daniele Ferella, che prendono parte alla battaglia per scongiurare la perdita di 234 posti di lavoro in un settore, quello del call center, che all’Aquila rappresenta una grossa fetta dell’occupazione, nel giorno della protesta dei lavoratori durante la tappa aquilana del Giro d’Italia.
Il tutto mentre anche un altro ‘pezzo’ di call center aquilano, quello del call center E-care, rischia di veder andare in fumo altri 60 posti di lavoro.
“Riteniamo – proseguono gli esponenti di Noi con Salvini – che la politica debba sostenere attraverso azioni concrete il settore dei call center che, in città, vede impiegati migliaia di addetti e, pertanto, costituisce una costola della nostra economia. Un sostegno che deve attuarsi tramite l’individuazione di programmi di sviluppo e di risorse adeguate, da reperire nell’ambito dei fondi per lo sviluppo. In questo senso, pertanto, Comune e Regione devono porsi in prima linea a difesa del settore e a tutela dei lavoratori. Vanno assicurate politiche di sostegno e risorse certe”.
“La nostra città, già alle prese con una difficile ricostruzione e con una crisi economica che portato alla chiusura di aziende e attività produttive, non può permettersi di assistere inerte a un ulteriore perdita di posti lavoro, ai danni di centinaia di giovani e di famiglie”, concludono Imprudente, D’Eramo e Ferella.






