L’AQUILA – “Sono convinto che, nonostante le pressioni di noti gruppi di interesse e dei loro riferimenti politici, taluni di peso in regione e molto visibili in questi giorni in cui i riflettori sono accesi, possano essere evitate derive funzionali a piccoli interessi localistici privi di prospettiva”.
Il messaggio critico inviato ad alcuni esponenti della politica regionale dal professor Marco Valenti, direttore del Centro di riferimento regionale Autismo dell’Aquila, assume un rilievo ancora più forte nella giornata mondiale che anche in Abruzzo si celebra oggi.
Anche se non fa il nome, il riferimento di Valenti, che è anche docente di Epidemiologia dell’Università dell’Aquila, è all’assessore regionale ai Programmi speciali territoriali Donato Di Matteo, che insieme al presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Mario Olivieri, ha attivato un tavolo tecnico per la stesura della proposta di revisione della legge regionale sull’autismo.
Proprio al termine nella prima riunione dello scorso 25 febbraio (la prossima si terrà il prossimo 15 aprile), in seno al Centro regionale di riferimento per l’autismo dell’Aquila si è fatta largo la preoccupazione di un trasferimento della struttura dall’Aquila a Pescara, con lo smantellamento della esperienza aquilana, da anni sul campo con successo.
“Definire gli standard per la presa in carico e l’organizzazione dei servizi sul territorio è importante – spiega ancora Valenti -. Naturalmente, tutto il nostro know-how è disponibile per la redazione di un testo normativo che sia realmente funzionale alle esigenze dell’utenza e delle famiglie, ma non perda di vista la qualità e la verifica degli interventi basata su evidenze scientifiche e conoscenza. In tal senso guardo con molto favore al lavoro avviato dal presidente Mario Olivieri in quinta Commissione”.
“Non basta illuminare un monumento o lanciare palloncini blu: queste iniziative sono importanti per aumentare la consapevolezza ma, da sole, finirebbero per diventare ritualità vuote o addirittura controproducenti perché danno l’idea che comunque si sia fatto qualcosa e che quel qualcosa possa bastare”, ha aggiunto il direttore del Centro autismo sulla giornata mondiale di oggi.
In particolare, all’Aquila a partire dalle 18 si illuminerà di blu uno dei suoi gioielli architettonici, la facciata della basilica di San Bernardino, una iniziativa nata per impulso della Onlus Abruzzo Autismo, con l’adesione del Comune dell’Aquila. L’appuntamento, a partire dalle 18, è davanti alla scalinata alla presenza di ragazzi, famiglie e operatori.
“Occorre invece dare risposte concrete di presa in carico e fare sistema tra istituzioni, con idee innovative, progetti e impulso alla ricerca scientifica”, spiega ancora Valenti, per il quale “su questi ambiti la realtà aquilana costituisce un modello avanzato”.
Tra le novità quella ottenuta grazie all’interazione con il Comune dell’Aquila, e in particolare con l’assessore Emanuela Di Giovambattista, che ha deliberato la concessione di due alloggi del progetto C.a.s.e. alla Asl per le esigenze del Centro di riferimento regionale dell’Aquila, a giorni operativi due gruppi-appartamento per attività sociali, per utenti adulti a diverso livello di necessità. Uno dei gruppi avrà la funzione di social club per utenti ad alto funzionamento, l’altro per l’avviamento alla socialità di ragazzi in situazione di maggiore necessità.
“L’investimento in ricerca sull’autismo costituisce la nostra specificità”, continua Valenti. Il gruppo universitario di neuropsicologia dell’autismo, coordinato dalla professoressa Monica Mazza in collaborazione con il Crra e gruppi internazionali, sviluppa linee innovative di studio delle problematiche di sviluppo e di cognizione sociale nell’autismo, e ha conseguito un risultato prestigioso, con l’invito a presentare a giugno una relazione al Neurodevelopmental Disorder Seminar Series dell’University College di Londra.
Un altro ambizioso progetto dell’Università dell’Aquila vede già al lavoro un team composto da studenti con autismo, ricercatori, psicologi e ingegneri-informatici per la realizzazione di software avanzati per l’interazione e la comunicazione sociale, e che sarà presentato in una call europea Horizon 2020.
Quanto ai servizi, oltre all’attività diagnostica del Crra (circa 400 day-hospital l’anno con attrazione da tutto l’Abruzzo e fuori regione) e al centro diurno aquilano Casa di Michele che organizza con il supporto della cooperativa affidataria Lavoriamo Insieme, le attività psicoeducative e riabilitative di 20 utenti che necessitano di una presa in carico intensiva, la Asl provinciale dell’Aquila. Aprirà a breve un nuovo centro a Pratola Peligna (L’Aquila) e sostiene in convenzione iniziative riabilitative nell’area della Marsica.
“Un panorama articolato di iniziative di grande concretezza e respiro, che ben si inquadra nella annunciata revisione della legge regionale sull’autismo”, conclude valenti.



