L’AQUILA – “Sull’aeroporto di Preturo, noi abbiamo una proposto diversa. Siamo convinti che non possa essere un aeroporto commerciale ‘canonico’ perché, avendo studiato e bene questa materia, sappiamo che le società di gestione degli aeroporti arrivano all’equilibrio di bilancio quando veicolano un flusso di 500mila passeggeri, pensare che questo possa accadere qui, è pura utopia”.
È quanto si legge in una nota della lista L’Aquila Sicurezza e Lavoro, a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Americo Di Benedetto.
“Tuttavia noi fortemente crediamo che la destinazione del nostro scalo possa restare commerciale (non di protezione civile), affidando al prezzo simbolico di un euro all’anno, lo scalo direttamente ad una compagnia aerea lowcost, dandole la massima libertà di gestirne il proprio traffico, di centralizzarne le officine di manutenzione e le scuole di formazione alla quale tutto il personale aereo è tenuto con severa cadenza periodica”.
“Quando si va a Barcellona con una di queste compagnie, per esempio, non si atterra direttamente lì, ma a circa 100 km di distanza (la stessa che ci separa da Roma). Un servizio continuo di navette poi trasporta i passeggeri, nella meta finale”.
“Alle compagnie aeree – prosegue la nota – sappiamo che un aereo costa più a terra che in volo, a causa degli altissimi costi per il “parcheggio” e la manutenzione negli aeroporti; Ma se lo scalo fosse di esclusiva proprietà della stessa compagnia, questi costi si abbatterebbero e da qui la convenienza delle compagnie ad gestire in proprio alcuni scali, specie se strategicamente vicini alle mete di richiamo come Roma”.
“Questa tendenza di gestire in proprio alcuni scali, peraltro, è oramai l’orientamento comune di molte compagnie lowcost che sono appunto in cerca di luoghi adatti”.
“Questa strada, fino ad adeso mai perseguita, a nostro parere è la via maestra da seguire; immaginate il nostro scalo dato in gestione gratuita ad una compagnia seria lowcost. Immaginate quante ricadute intorno a una eventualità di questa natura, occupazionali, turistiche di alta formazione”.
“Noi ci crediamo fortemente e, prima di rassegnarci a piani subordinati come quello di trasformare Preturo in aeroporto di protezione civile, vale la pena tentare di ..volare in alto appunto”, conclude la nota.






