L’AQUILA – La partita sull’istituzione della zona franca urbana all’Aquila è ancora tutta da giocare. A portare con i piedi per terra istituzioni, imprenditori e cittadini sono gli europarlamentari del Pd David Sassoli, capo delegazione partito al Parlamento Europeo, e Gianni Pittella nel corso di un affollato incontro all’hotel Canadian.
Oltre a fare il punto sulla situazione i due esponenti italiani a Bruxelles, dove la settimana prossima si riunirà il Consiglio comunale proprio per toccare con mano a che punto è la pratica per la zfu, hanno spiegato come sia possibile applicare altre misure a sostegno dell’economia locale, il cosiddetto regime ‘de minimis’, a prescindere dall’iter autorizzzativo della zona franca e senza alcun bisogno di autorizzazione dall’Europa.
“Siamo qui per dire la verità – spiega Pittella – Dire la verità è l’undicesimo comandamento per un politico. E i fatti sono questi: solo ieri, 23 novembre, è giunta in seno alla commissione europea le integrazioni richieste nelle scorse settimane dopo che erano state sollevate delle riserve non di natura politica ma tecnico-regolamentari sulla possibilità di concedere la zona franca”.
La documentazione è arrivata sul tavolo del vice presidente della Commissione europea con delega alla Concorrenza Joaquín Almunia che adesso dovrà valutare le documentazioni e i dati forniti da Regione e Governo.
“Dire che il problema è risolto, come pure qualcuno ha fatto, – ha aggiunto Piattella – è una cosa macabra. Ciò che noi, con il sostegno di tutto il Pd, faremo è sostenere la proposta di istituzione della zfu ma non possiamo dire da oggi quale esito avrà la nostra battaglia perché ci sono regole da rispettare”.
“Eppure vi sarebbero state altre opportunità a cui ricorrere per risollevare l’economia –aggiunge Sassoli – Esiste una misura, denominata regime ‘ de minimis’, che si sarebbe potuta applicare da tempo per concedere sgravi fino a 200 mila euro in tre anni per le piccole e medie imprese. È una procedura che poteva essere adottata a prescindere dalla zona franca e che non ha bisogno di alcuna autorizzazione da parte dell’Europa. Perché non è stato fatto? Solo ieri è arrivata la comunicazione della Regione per la zona franca, il cui iter deve ancora iniziare”.
All’incontro erano presenti anche i senatori Pd Luigi Lusi e Giovanni Legnini, il parlamentare Giovanni Lolli, il segretario regionale del partito Silvio Paolucci, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’assessore comunale Stefania Pezzopane, vertici del partito, il presidente Ance, Gianni Frattale, esponenti del mondo dell’imprenditoria locale e semplici cittadini. (g.a.)



