PESCARA – Rientrando dall’allenamento un calciatore ha detto: “Mi sento sdilluffato…”. Un’espressione dialettale che significa: spossato, stremato.
Questa è la situazione di numerosi giocatori della Pescara Calcio dopo la cura di Zeman: sentirsi affaticati aldilà di ogni pensiero.
Sorridono i giocatori che avevano già lavorato con Zeman: ve l’avevamo detto, lavoreremo tanto da sentire di non farcela più, ora. Poi,invece, voleremo sul campo e saremo pronti a vincere.
Del resto Zeman non sta inventando nulla, sta solo riproponendo la più grande verità che riguarda il corpo umano che è l’unica macchina che lavorando si tonifica e migliora e non si esaurisce.
Le altre macchine, anche una Ferrari, se volete, con il lavoro si esauriscono, solo il corpo umano migliora.
Lavoro, lavoro, lavoro e, se rimane del tempo, ancora lavoro: solo così si può chiedere al proprio corpo delle prestazioni super e pensare di poter battere gli avversari che, seppure più dotati tecnicamente, saranno messi sotto sul piano fisico.
È una legge fisica dalla quale non si può trascendere se vuoi arrivare in alto.
Zeman, fautore di questa teoria, spreme i suoi ragazzi, naturalmente a livello scientifico, sostenendoli con una giusta alimentazione e con tanto riposo, via i cellulari ed altre diavolerie tecniche che stancano il cervello, e li spinge verso la vittoria così come sperano e credono i tifosi biancazzurri che vorrebbero tanto che questo fosse come il campionato 1976-77 con Giancarlo Cadè in panchina.
Certamente nelle prime uscite ufficiali i ragazzi sentiranno il peso di questo gran lavoro nelle gambe e non saranno in grado di esprimere granché a livello di gioco, ma di certo sentiranno i benefici effetti nelle gare che conteranno e di questo devono farsi capaci i tifosi che non possono pretendere scintille da subito.
Parlando di tifosi, nonostante le insidie del rifiuto della tessera del tifoso, gli abbonamenti vanno a un buon ritmo e chissà che non si abbia qualche grossa sorpresa a conti finali.
Sarebbe molto utile se la società potesse far fare gli abbonamenti staccandoli dal discorso tessera del tifoso che, ricordiamo, non è una legge e può anche essere disattesa, basta che ci sia la volontà della società calcistica di venire incontro ai desiderata della tifoseria che non vuole piegarsi a questa imposizione.






