L’AQUILA – Il Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco torna a chiedere l’attivazione della mobilità straordinaria per L’Aquila.
Ad invocarla è il segretario generale, c.s.e. Antonio Brizzi, con una nota inviata ai vertici del corpo dei Vigli del fuoco e al Ministero per l’interno che riportiamo
IL TESTO DELLA LETTERA DEL CONAPO
Egregi,
abbiamo appreso che per il 29/12/2010 è stata convocata una riunione al dipartimento con le OO.SS., avente ad oggetto “emergenza sisma Abruzzo”alla quale il CONAPO non è stato convocato probabilmente con la solita giustificazione-scappatoia che il CONAPO non rientra tra i soggetti firmatari di contratto di lavoro.
Per tale motivo significhiamo attraverso la presente il punto di vista del CONAPO, facendo anche seguito alle numerose richieste di questa O.S. sia a livello nazionale che regionale Abruzzo, tra cui ultima in ordine di tempo la nota
prot. n.247/10 del 22/09/2010 e gli incontri avuti presso la Direzione Regionale vigili del fuoco per l’Abruzzo per significare che, ormai giunti alla fine dell’anno, i vigili del fuoco attendono ancora informazione sull’organizzazione
dall’01/01/2011, sul pagamento di straordinari e indennità, sulla problematica della mobilità straordinaria e sulla riclassificazione e potenziamento del Comando dell’ Aquila.
A tale scopo la nostra O.S. CONAPO regionale ha dichiarato anche nei mesi passati uno stato di agitazione ed ha aperto una specifica vertenza, che rimane ancora attiva.
Si è chiesto infatti di potenziare l’organico a L’ Aquila in modo stabile per continuare negli anni a garantire un elevato standard di efficienza e di efficacia, ma, a tutt’oggi tutto tace con la conseguenza che ci troviamo ora, a pochi giorni dalla fine del 2010, nella condizione che la nostra Amministrazione ancora non fornisce alcuna indicazione precisa sul destino del Comando dell’Aquila nel 2011 e con il forte dubbio che per il 2011 non ci sarà nessuna vera rimodulazione del dispositivo di soccorso post emergenziale, salvo proseguire con il precario sistema attuale.
Il Conapo non condivide l’idea che si possa continuare con le missioni settimanali continuando a spremere come limoni i Vigili del Fuoco abruzzesi (e non solo loro…) che fin dai primi minuti dopo il sisma, hanno operato con un
grande senso del dovere ed una generosità straordinaria mettendo da parte anche il comprensibile bisogno di essere vicini alle proprie famiglie anche loro provate da quella drammatica situazione.
Ad aggravare ulteriormente la situazione aggiungiamo la totale, quanto vergognosa assenza della gratificazione economica al personale il quale attende ancora il pagamento degli straordinari degli ultimi mesi del 2009 e tutto il 2010!!! E se questi sono i presupposti, chissà quando ci verranno retribuiti quelli del 2011 !!!
Come abbiamo già detto in altre occasioni, siamo fermamente convinti che al Comando dell’ Aquila, a due anni ormai da quel tragico 6 aprile, si debba provvedere urgentemente al potenziamento dell’organico senza se e senza ma,
anzi, i Colleghi e la popolazione aquilana hanno atteso pure troppo!!!
Il drammatico evento sismico del 2009 ha dato la triste conferma che dal punto di vista tellurico L’Aquila è un obiettivo estremamente sensibile e pertanto necessità di una capillare, quanto stabile, presenza dei VVF sul territorio in modo tale da dare risposte ancora più immediate nel caso si dovessero malauguratamente ripetere fenomeni sismici analoghi a quelli di un recente passato.
Guardiamo in faccia la realtà, se volgiamo lo sguardo al futuro non è difficile intuire che continuare con le missioni (a costo zero e settimanali) per il proseguimento dell’opera tecnica sul territorio aquilano, rappresenta un palliativo senza futuro per il Comando dell’Aquila e per i cittadini aquilani.
In assenza di un provvedimento straordinario che preveda una riclassificazione del Comando dell’ Aquila e di conseguenza un potenziamento di risorse umane stabili, i nostri Colleghi aquilani molto probabilmente si ritroveranno tra qualche tempo, quando si deciderà che è arrivato il momento che cessino le fasi dell’emergenza per i VVF e quindi disponendo il conseguente ritiro delle Sezioni Operative ora impegnate, come, se non peggio vista la gravissima carenza d’organico in cui versa il Corpo Nazionale VVF, quella brutta notte del 6 aprile quando al Comando dell’Aquila erano presenti solo 15 unità !!
E’ per questo che torniamo a chiedere con insistenza l’attivazione della mobilità straordinaria per il Comando dell’Aquila al fine di consentire una vera rimodulazione del dispositivo di soccorso nel 2011. Non vorremmo tediare oltre modo chi legge, ma come già abbiamo avuto modo di osservare in altre situazioni, solo attraverso un’iniziativa come quella sopracitata ci potrà essere un vero cambiamento che potrà donare al Comando dell’Aquila quell’autonomia operativa che gli permetterà di affrontare tutte quelle attività legate al postsisma liberandola da quella sorta di continua precarietà senza futuro rappresentata dalle missioni settimanali e quelle a costo zero, che oltretutto
stanno mettendo in crisi i comandi limitrofi. Si attende anche notizia circa lo stato dei pagamenti del sisma.






