L’AQUILA – Quali sono state le regioni italiane più efficienti nel garantire la didattica a distanza sia durante i drammatici periodi del lockdown per contrastare il coronavirus e anche potenzialmente nel presente e nel futuro?
Una risposta la possiamo trovare grazie alla piattaforma di apprendimento Preply, che ha condotto uno studio al fine di identificare quali regioni offrano le migliori condizioni di e-learning, e si scopre che l’Abruzzo si è classificato al 8° posto su 20 regioni, in medio alta classifica registrando buoni risultati per quanto riguarda la percentuale di abitazioni che dispongono di un computer, il 66%, e per la velocità media del collegamento internet con banda larga. Destinando alla digitalizzazione 1,6 milioni di euro, anche qui sopra la media, tenuto conto della popolazione e la quota pro capite.
Lo studio mette a confronto le regioni italiane per stilare la classifica delle regioni che offrono il miglior ambiente per la didattica digitale. La valutazione ha incluso informazioni sulle condizioni tecniche essenziali, come la velocità di internet e la disponibilità di computer per le famiglie, inoltre sono state fornite importanti informazioni sui finanziamenti per il miglioramento della struttura digitale delle scuole e la spesa pubblica per l’istruzione.
La regione che si è dimostrata particolarmente preparata a far fronte alla necessità di una didattica a distanza è stata la Campania, dove nonostante la percentuale di abitazioni che dispongono di un computer sia relativamente sotto la media nazionale (59%), la regione si è impegnata ad investire più di 8 milioni di euro nella digitalizzazione dell’istruzione nonché a dedicare all’istruzione il 6,1% del PIL, tra le percentuali più alte a livello nazionale.
Al secondo posto della classifica troviamo la Lombardia che ha investito la maggior somma di denaro per rafforzare la struttura digitale delle scuole, ben 8,17 milioni di euro.
Ultimo gradino del podio per il Lazio, regione che si è distinta in particolar modo per l’alta percentuale di abitazioni che dispongono di un computer. Inoltre la regione Lazio dispone di una connessione ad internet più veloce rispetto alla media nazionale.
La provincia di Trento risulta la provincia con la maggior disponibilità di computer, infatti il 74% delle famiglie trentine possiede almeno un dispositivo. Punteggi soddisfacenti anche per l’Alto Adige e Lombardia, dove le abitazioni dotate di computer sono il 73%. E per il citato Abruzzo, con il 66 %.
Non tutte le regioni hanno dedicato ingenti somme di denaro alla digitalizzazione delle scuole: la Provincia autonoma di Bolzano ha investito nella digitalizzazione 0,2 milioni di euro, il Molise 0,5 milioni e la Provincia autonoma di Trento 0,6 milioni.
Fanaline di coda Friuli Venezia Giulia e Molise a causa della bassa velocità di internet su banda larga, rispettivamente 33 e 38 Mbps, e della bassa cifra dedicata alla digitalizzazione delle scuole, 1,24 Milioni per il Friuli Venezia Giulia e 0,5 Milioni per il Molise.
Per quanto riguarda la velocità media del collegamenti internet in banda larga,
prima è la Campania e la Liguria, con 63 mbps, seguita dalla Sicilia, con 59 mbps. l’Abruzzo è nella media classifica, 11esima su 20 regioni, con 44 mbps. Le regioni con connessione più lente sono le Marche con 31 mbps, il Trentino con 32 mbps, e il Friuli Venezia Giulia con 33 mbps.







