VASTO – La Guardia di Finanza di Vasto, a seguito di indagini di polizia tributaria e giudiziaria sfociate in una verifica sostanziale nel sommerso d’azienda, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha sottoposto a sequestro una villa e due terreni annessi, un magazzino e due conti correnti per circa 6.700 euro, intestati ad un imprenditore italiano di Sant’Eusanio del Sangro il quale ha costituito un’azienda in Slovacchia ma ha prestato servizi di manodopera edile, mediante lavoratori in nero, in Italia, specialmente nella zona del vastese.
“Le società di diritto estero, qualora prestino la loro opera in Italia – si legge in una nota delle Fiamme Gialle – devono per norma dichiarare la stabile organizzazione e dichiarare i redditi prodotti nel territorio nazionale. In questo caso l’imprenditore ha reso prestazioni documentate a varie società, omettendo di dichiarare al fisco i ricavi prodotti nel 2008 per un ammontare pari a 1.048.972,00 euro, evadendo le imposte dovute in Italia per un importo pari a 288.467 euro quale imposta sul Reddito delle Società, e di 209.794 euro quale Iva”.
“Il provvedimento adottato, definito dalla dottrina quale sequestro per equivalente, – prosegue la nota – è di natura preventiva ed eseguito ai sensi dell’art. 321 cpp per la successiva applicazione. Il Tribunale di Lanciano farà eseguire una perizia sul valore degli immobili, che al momento ammonterebbe a circa 320.000 euro, e quindi, a condanna avvenuta, provvederà alla confisca dei beni per porli all’asta e ricavarne il valore delle imposte evase”.
“Si tratta della prima volta che nella provincia di Chieti trova applicazione tale misura di ablazione patrimoniale nei confronti di evasori fiscali ma è probabile che – conclude la nota – nei casi previsti dalla norma, sarà applicata in maniera sempre più incisiva”.






