VASTO – Un tifoso di Vasto (Chieti) lo aveva apostrofato su un sito internet con appellativi ritenuti lesivi della sua dignità; per questo l’ex giocatore dell’Inter Marco Materazzi, 38 anni, lo aveva citato in giudizio per diffamazione.
Il caso è tornato stamane all’esame del tribunale di Vasto, giudice monocratico il presidente Antonio Sabusco, che avendo rilevato il collega Paolo Di Croce, trasferitosi in Molise, avrebbe dovuto dare lettura del verbale della precedente udienza.
I legali dell’imputato, l’impiegato Nicola Pollutri, si sono però opposti, sostendendo che, essendo cambiato il giudice, il calciatore debba tornare a deporre in aula.
Materazzi si era già recato a Vasto nell’aprile dello scorso anno, motivando nel dettaglio la denuncia.
Al termine della rapida udienza di stamane, il giudice ha fissato la successiva al 24 gennaio 2012, quando Matrix dovrà tornare nel tribunale della città adriatica.
Materazzi non è nuovo a iniziative giudiziarie. Nel 2009 il calciatore aveva querelato la produzione della serie televisiva di Rai Due L’ispettore Coliandro. In una battuta del telefilm si diceva: “Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure sta domenica e ho perso al Fantacalcio”.
Frase ritenuta lesiva dal calciatore che chiese un risarcimento danni pari a un euro per ogni spettatore della puntata della trasmissione, che furono circa due milioni.





