LANCIANO – Abbraccia i figli, nota un ematoma sul volto del più piccolo, poi accusa forti dolori: interviene il 118 e viene ricoverato all’ospedale di Lanciano (Chieti).

È quanto denunciamo gli avvocati Angelo e Sergio Pisani sul malore di Pietro Loffredo, avvenuto dopo l’incontro con i bambini, ancora collocati in un centro antiviolenza a circa trenta giorni dall’allontanamento.

“Dopo 30 giorni di prigionia affettiva. Ora un padre finisce in ospedale e temiamo conseguenze irreparabili, anche per la sua vita, oltre i gravissimi traumi e sofferenze di bambini e familiari. Salvate questa famiglia dalla rovina: non aspettate che una tragedia annunciata diventi un lutto”, denuncia Pisani.

Sull’ematoma del bambino, le cui cause restano da accertare, gli avvocati chiedomo immediata verifica pediatrica , acquisizione dei documenti sanitari e chiarimenti dalla struttura sulla omessa comunicazione ai genitori.

Pisani richiama l’ordinanza della Cassazione n. 23759 del 22 luglio 2026: le misure limitative richiedono elementi concreti di pregiudizio; devono essere valutate le alternative meno invasive e l’affidamento fuori famiglia deve avere una durata definita, collegata agli interventi di recupero familiare. Non può protrarsi indefinitamente e trasformarsi in una prigionia per i bambini e condanna per i genitori . Per le carenze riscontrate nel diverso caso impugnato ed esaminato, la Suprema Corte ha cassato il decreto impugnato.

“Alla Corte d’Appello dell’Aquila, prima ancora dell’intervento richiesto alla corte europea dei diritti dell uomo, chiediamo di applicare subito questi principi, salvare queste vittime innocenti, rimuovere i provvedimenti che contestiamo come illegittimi e disumani, consentilendo il ricongiungimento con i sostegni necessari. Alle istituzioni chiediamo interventi immediati. Questa famiglia non può aspettare l’irreparabile”, concludono gli avvocati Angelo e Sergio Pisani impegnati a far emergere la Giustizia ed accertarsi tutte le responsabilità .