VASTO – Picchiato selvaggiamente perché interessato a una ragazza che piaceva anche all’aggressore.

Il fatto è accaduto nei giorni scorsi a Vasto (Chieti) dove un ragazzo rumeno, quasi maggiorenne, è stato ferito in maniera grave da un suo connazionale per motivi piuttosto banali.

I due si conoscevano superficialmente da tempo e, pur senza essere amici, si frequentavano saltuariamente, come avviene spesso per connazionali che vivono all’estero.

Proprio per questo il giovane minore non si aspettava quella aggressione improvvisa, selvaggia e immotivata.

L’episodio si è verificato in un tranquillo pomeriggio di qualche giorno fa senza che nessuno vedesse o sentisse nulla. Il ragazzo più piccolo, uscito per una passeggiata, ha incontrato casualmente l’amico nel centro città dove ha incontrato l’aggressore di 21 anni.

Quest’ultimo, vedendolo, gli si è avvicinato con fare minaccioso.

Inizialmente ha iniziato a insultarlo con fare frenetico e confuso senza farsi capire, per via di una ragazza che probabilmente era interesse di entrambi.

A nulla sono valse le spiegazioni del giovane rumeno che non ha avuto nemmeno il tempo per spiegarsi tanto è stata veloce l’aggressione.

L’amico senza pensarci due volte gli ha sferrato due violente testate in pieno viso e, quando l’ha visto cadere a terra sanguinante, ha continuato a colpirlo con calci e pugni mettendo in evidenza una capacità violenta ben precisa.

Subito dopo si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Il ragazzo, nonostante le gravi ferite al volto e al torace, si è trascinato fino a casa. Ha raccontato l’accaduto a sua madre che, oltre a non rivolgersi tempestivamente alle Forze di Polizia, non ha capito la gravità delle lesioni e non ha accompagnato il figlio al pronto soccorso.

Solo il giorno dopo, quando il ragazzo continuava a lamentare forti dolori in varie parti del corpo e alla testa in particolare, ha  provveduto ad accompagnarlo al Pronto Soccorso del locale Ospedale.

Per le ferite riportate, trauma craniofacciale, frattura delle ossa e del setto nasale ed altre varie lesioni,  il minore ha avuto una prognosi di gg.30 salvo complicazioni.

Ciò nonostante nessuno ha  denunciato l’accaduto, forse per paura di ritorsioni o forse solo per un fatto di cultura.

A seguito del pervenuto referto medico, che i sanitari hanno l’obbligo di inviare alla polizia, il Commissariato ha avviato le indagini.

La Squadra Anticrimine, coordinata dal Dirigente  Cesare Ciammaichella, ha faticato non poco per rintracciare la vittima del reato e tranquillizzarla. Il minore non intendeva sporgere denuncia, mentre la madre, che doveva assisterlo nella redazione dell’atto ( anche se di azione pubblica ) non faceva nulla per convincere il figlio a collaborare con le Forze di Polizia.

Dopo un sottile lavoro di persuasione gli investigatori riuscivano a identificare compiutamente prima la vittima e poi l’aggressore, ricostruendo attentamente i fatti.

Dagli accertamenti effettuati presso il C.E.D. è emerso che l’aggressore era incensurato e che viveva a Vasto da anni insieme alla sua famiglia.
Alla fine il minore rumeno, sottoposto all’individuazione fotografica,  ha riconosciuto senza alcun dubbio l’amico connazionale che l’aveva così gravemente ferito.

Nessuno dei due ragazzi ha precedenti penali. Identificato per B.M.L., il rumeno di anni 21, è stato denunciato  per il reato di lesione personale.