L’AQUILA, 1° GIUGNO – Rifinanziare il Fondo antiusura, previsto dalla legge 108/96, dedicando una particolare sezione ai comuni del cratere sismico; trasformare il protesto in insolvenza sanabile, attraverso la “sterilizzazione degli effetti civili” e recupero della ‘bancabilità’ da parte dei protestati stessi. Sono gli obiettivi che l’Associazione nazionale antimafia, antiusura, riabilitazione protestati e falliti (Anaarp) e il Comune dell’Aquila intendono portare avanti.
“Già in condizioni normali – ha detto Francesco Virgilii, presidente Anaarp – il livello dei protesti all’Aquila ed in Abruzzo era molto elevato. Alla scadenza del 30 giugno, con la contemporanea ripartenza dei pagamenti e la messa in scadenza di cambiali e assegni, la situazione diventerà insostenibile, con conseguenze devastanti per tutto il territorio”.
Per Marco Fanfani, assessore comunale alle Attività produttive, “l’importanza di uno strumento di prevenzione, consulenza, assistenza, per coloro che vengono respinti dal sistema bancario a causa anche di insolvenze di scarsa entita’ “. Virgilii ha annunciato che presto all’Aquila sara’ operativo un nuovo sportello dell’Anaarp.






