L’AQUILA – “Escludere il campus, che non appartiene alla cultura universitaria italiana; migliorare il modo con cui ospitiamo gli studenti, dalle case in centro storico; praticare quello che si fa nelle migliori tradizioni universitarie, i collegi d’eccellenza in cui studenti e professori vivono. All’Aquila si può fare”.
Questa la ricetta per rilanciare la residenzialità universitaria pensata dal candidato sindaco dell’Aquila del Popolo della libertà sostenuto dalla lista civica Domani L’Aquila, Pierluigi Properzi, che oggi ha presentato il suo “Programma giovani” in vista del voto di maggio.
Da notare che la scelta di non procedere sul campus va in direzione diametralmente opposta alla visione del sindaco uscente e ricandidato, Massimo Cialente.
“Poi – ha aggiunto Properzi – esistono le strutture pubbliche, le case degli studenti, costruite spero meglio di quella crollata, ma che soprattutto non devono essere ghetti: non possiamo trasferire gli studenti a Camarda o a Cese solo perché non sappiamo cosa fare degli alloggi del progetto C.a.s.e.”.
Il prof ha parlato anche di sport “È la vita degli uomini – ha detto – in altre dimensioni nazionali la vita è basata sulle società sportive, Reggio Emilia ne ha 195. Se vogliamo ricostruire la società aquilana vera dobbiamo ripartire da alcune cose, le famiglie e le attività sociali minimali, una di queste è lo sport. Le infrastrutture servono, ma è molto più importante sapere per cosa servono, non faccio promesse”.
Il programma per i giovani si articola in cinque punti: Città e ambiente, Città e università, Aggregazione, Infrastrutture e Cultura.
“Per la ricostruzione dell’Aquila sono vicino alle idee che ebbe Adriano Olivetti per la ricostruzione dell’Italia. Spero che all’Aquila uno spazio per un Olivetti piccolo ci sia”, ha concluso Properzi. (alb.or.)



