L’AQUILA – L’Abruzzo comincia a risentire delle mancante consegne di prodotti alimentari.
La protesta degli autotrasportatori sta mettendo in ginocchio i supermercati che, a breve, vedranno i magazzini vuoti.
Le carenze maggiori si registrano per frutta e verdura, che già scarseggiano nei punti vendita di tutte le Province, tranne nei negozi che si riforniscono dai piccoli produttori locali e quindi riescono a garantire un minimo di approvvigionamento.
Anche i beni di maggior consumo come olio, zucchero, passata di pomodoro e farina scompaiono velocemente dagli scaffali: le persone poi tendono a farne scorta per paura di restarne sprovvisti.
Per quanto riguarda la fornitura di prodotti freschi come yogurt, latticini e latte il problema riguarda soltanto i grandi marchi italiani, infatti, i prodotti locali vengono regolarmente consegnati.
“Si comincia a sentire la mancanza dell’assortimento. Ci sono state le prime rotture di stock, le prime vere mancanze si sentiranno sicuramente da domani”.
Lo dichiara preoccupato ad AbruzzoWeb Angelo Liberati, proprietario della Conad in viale della Croce Rossa all’Aquila e presidente provinciale di Fida Confcommercio L’Aquila.
“Il settore ortofrutta è quello che sta avendo i problemi maggiori – continua – Da oggi ricominceremo a fare gli ordini ma il problema è che nemmeno le industrie hanno fatto le consegne e ci saranno sicuramente aumenti di prodotti inevasi, ossia non avverrà la consegna di molte derrate”.
Se la situazione del blocco dei tir dovesse protrarsi ulteriormente, “dal settore ortofrutta il danno si estenderà ai latticini, yogurt, formaggi delle grandi ditte italiane e poi ci sarà mancanza di carne che per adesso ancora abbiamo”.
“Le persone in vista delle carenze alimentari – ha spiegato Liberati – nel nostro punto vendita hanno fatto incetta di verdure surgelate. E poi di pane: per una questione psicologica, se hai il pane hai tutto, non perché manchi. Infatti, i forni sicuramente avranno un’autonomia di almeno due settimane: in magazzino hanno tonnellate di farina”.
Anche presso il supermercato Paiper sulla strada statale 80, nei pressi dell’uscita dell’autostrada la situazione ortofrutta e freschi e in bilico.
“Non hanno consegnato gli ordini né ieri né oggi – ha dichiarato Gianfranco Ferella, figlio del proprietario – Soprattutto mancano i latticini, yogurt e latte. Tra i prodotti da scaffale manca qualcosa ma comunque per adesso non ci sono problemi gravi”.
“Non sappiamo se domani ci faranno le consegne – ha concluso – per adesso la tendenza è una maggiore uscita di merce. Le persone fanno scorte”.
“Non abbiamo avuto grandi problemi nel rifornimento – ha invece detto un’addetta alle casse del supermercato Carrefour in via Panella – Soltanto nella frutta e nella verdura. Per i latticini e i freschi abbiamo fornitori locali per fortuna”.
Alberto Micozzi, direttore del supermercato Tigre Di serena Srl di Pescara, ha commentato così la situazione: “i problemi ci sono. C’è il blocco totale delle consegne”.
“È tutto fermo, mancano frutta, salumi e prodotti freschi in generale – ha continuato – Il problema per adesso non è evidente perché avevamo i magazzini pieni. Ma già da domani se la situazione non si normalizzerà, cominceremo a vedere le prime carenze”.
“Ma non staremo fermi – ha concluso Micozzi – cercheremo di risolvere la situazione a livello locale rifornendoci direttamente dai piccoli produttori e dai contadini”.
“Il problema esiste – ha affermato anche Lauro Orsini, direttore di Conad Due Srl di Teramo – e in tutti i settori. Mancano acqua, zucchero, farina, olio di semi. Tutti beni di prima necessità che la gente cerca di accaparrarsi per paura di restarne senza”.
Orsini ha delineato una situazione che sta diventando grave, “abbiamo gli scaffali quasi vuoti – ha detto – Invece per i freschi non abbiamo problemi: ci riforniamo localmente. Latte e mozzarelle, ma anche frutta e verdura ci sono”.
“È da venerdì che non mi fanno le consegne – ha spiegato il direttore di Conad in via Brigata Maiella a Chieti – Tranne la frutta che ci viene portata da produttori locali, non abbiamo avuto altri rifornimenti”.
“Per fortuna – ha continuato – avevamo il magazzino pieno e fino a oggi abbiamo avuto una certa autonomia. Da domani invece cominceranno i primi problemi con i surgelati e anche i prodotti a lunga conservazione. Quelli che si consumano di più: zucchero, olio, passata di pomodoro”.
“La mia paura – ha concluso – è che quando le persone cominceranno a vedere gli scaffali vuoti entrino nel panico e comincino a fare incetta”. (a.c.)






