L’AQUILA – C’era anche L’Aquila tra i centri urbani protagonisti del festival milanese “Scrivere sui margini”.

L’iniziativa conclusa ieri è nata con l’obiettivo di riflettere a far riflettere sul tema della marginalità urbanistiche, sociali e culturali.
Non poteva mancare a tal proposito uno spazio dedicato alla città dell’Aquila, con le sue quotidiane difficoltà post sisma e un profilo sociale e urbanistico tutto da recuperare. Tra gli scrittori che hanno raccontato il dramma aquilano e la situazione della città al pubblico del festival milanese c’erano Enrico Macioci con il suo “Terremoto, terre di Mezzo” e Bruno Tarantino, autore di “Terremoto all’Aquila. Io c’ero”.

Anche un cortometraggio tra le opere presentate: “L’essenziale è invisibile agli occhi”, realizzato dagli studenti dell’Accademia dell’immagine e presentato da Alessia Moretti.
L’associazione Il Sicomoro, sempre del capoluogo abruzzese, ha invece proposto un interessante progetto di recupero ecosostenibile.

Tanti gli scrittori italiani accreditati per il festival, tra cui Valerio Massimo Manredi, Sandrone Dazieri, Silvia Avallone, Benedetta Tobagi, Giuseppe Culicchia; personaggi che con le loro capacità narrative riescono a fotografare la nostra contemporaneità e a raccontare le storie di società emarginate e territori “difficili” da recuperare.