L’AQUILA – Sul caso degli inquilini delle case popolari di via Verzieri a Preturo (L’Aquila) interviene Paola Giuliani, responsabile dell’assistenza alla popolazione della Struttura di gestione dell’emergenza (il cui incarico, però, è in bilico proprio in queste ore), secondo la quale “tutto quello che si poteva fare per venire incontro alle esigenze di queste persone è stato fatto. Io ho il dovere di far rispettare le regole e gli alloggi del progetto C.a.s.e. devono essere assegnati a chi ha veramente i requisiti, come le 400 persone, anziani e single, che ancora vivono fuori città e di cui nessuno parla”.

Sull’argomento interviene anche l’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane, che lancia strali contro il commissario, Gianni Chiodi: “Pensa solo a tagliare i nastri, si occupi di questi cittadini”. L’Ater, dal canto suo, ha chiesto di poter intervenire chiedendo “alla Protezione Civile, al Ministro dell’Economia ed al Commissario per la Ricostruzione l’autorizzazione a trattare gli alloggi di via dei Verzieri in località Preturo come classificati E”.

GIULIANI: ”ABBIAMO FATTO TUTTO IL POSSIBILE”

La Giuliani nel ripercorrere la vicenda dei cittadini “sfrattati” dal progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo ha spiegato come questi non avessero più i requisiti per usufruire dell’alloggio già dalla fine dell’estate 2010: “Il provvedimento di revoca era pronto ma fu sospeso perché mi fu detto che sarebbe stata emanata un’Opcm nella quale sarebbe stata ricompresa anche il loro caso e avrebbe regolarizzato la loro posizione. Quest’Opcm non è mai arrivata e il mio compito è quello di fare da ‘grillo parlante’ quando le cose non vanno”.

“Li abbiamo contattati da febbraio – ha aggiunto – proponendo alloggi in affitto concordato fuori dell’Aquila o il contributo di autonoma sistemazione. Una famiglia ha accettato una grande casa di oltre cento metri quadrati, un bel salto di qualità rispetto alla precedente abitazione. Allo stesso modo era stato trovato un appartamento ad un altro nucleo ed era stato anche firmato il contratto, quando la persona assegnataria si è rifiutata di andare a vivere in quella casa: la proprietaria aveva  anche comprato la vernice per ritinteggiare i muri”.

Le regole prima di tutto: “Io penso che ci sono persone che hanno diritto realmente agli alloggi C.a.s.e. o ai Map e che sono ancora in graduatoria e non hanno l’opportunità di tornare. Bisogna smetterla di pensare che il ‘povero terremotato’ ha sempre ragione per la sua condizione di ‘terremotato’: il terremotato, a volte, può anche sbagliare”.

PEZZOPANE: ”CHIODI SI OCCUPI ANCHE DI LORO, NON SOLO DI TAGLIARE NASTRI”

L’AQUILA – “Un provvedimento urgente del commissario Chiodi per porre fine alle estenuanti vicissitudini delle famiglie residenti, prima del sisma, in via Verzieri”.

È quanto chiede l’assessore comunale Stefania Pezzopane per scongiurare lo sfratto imposto dalla Sge a queste famiglie dal progetto C.a.s.e. e per accelerare l’avvio dei lavori delle abitazioni Ater di Via verzieri.

“Il presidente Chiodi è troppo impegnato a tagliare i nastri di otto appartamenti Ater per poter prendersi cura delle sorti delle famiglie di via Verzieri. Si tratta sempre di inquilini Ater – ha commentato l’assessore – che vivono da mesi un paradosso, a cui il commissario non intende trovare soluzione”.
 
“Come presidente della Regione, ente a cui fa capo l’Azienda per l’edilizia residenziale, non fa nulla per sollecitare l’inizio dei lavori di quelle, come di altre palazzine, che se ristrutturate potrebbero tornare ad ospitare i legittimi inquilini. Nella veste di  commissario straordinario peggiora la situazione – attacca la Pezzopane – intimando lo sfratto dal progetto CASE a famiglie già con forti difficoltà”.

“Le soluzioni alternative proposte oltre ad essere poco dignitose sembrano anche diseconomiche. Se in questi due anni e mezzo i lavori di ristrutturazione a via Verzieri, per circa 150 mila euro, fossero già partiti e conclusi – aggiunge l’esponente del Pd – si sarebbero potuto risparmiare soldi, tempo e soprattutto disagi e difficoltà a queste persone”.

“La Regione e l’Ater, che qualche giorno fa hanno promesso di far rientrare entro la fine dell’anno tutti gli inquilini, dicano con chiarezza come mai questi lavori sono al palo; se il progetto è pronto, se l’appalto è imminente e quando iniziano i lavori. Diano insomma delle certezze a queste famiglie – dichiara ancora la Pezzopane – che nel frattempo non possono essere sballottate da un posto all’altro come pacchi postali”.

“Diventa quanto mai urgente un provvedimento di Chiodi, per tutelare queste persone, ormai allo stremo”, è la conclusione dell’assessore.

L’ATER CHIEDE DI POTER INTERVENIRE

L’AQUILA – “L’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila ha chiesto alla Protezione Civile, al Ministro dell’Economia ed al Commissario per la Ricostruzione l’autorizzazione a trattare gli alloggi di via dei Verzieri in località Preturo come classificati E; contestualmente, l’istanza è stata presentata anche al Comune dell’Aquila che ha la competenza della nuova classificazione”.

E’ quanto si legge in una nota dell’azienda.

“Sono le iniziative adottate dai vertici dell’Ater per risolvere la problematica di 3 dei 6 corpi di fabbricati di proprietà dell’azienda in via dei Verzieri: si tratta di 32 appartamenti che dopo il 6 aprile 2009 erano stati classificati A (20 alloggi) e B (12), i cui assegnatari però, in seguito ad una successiva verifica della Protezione civile nazionale, anche con l’ausilio di apparecchi schelometrici, che ha evidenziato una qualità del calcestruzzo non soddisfacente, il 22 dicembre 2009 sono stati oggetto di un provvedimento di sgombero. Gli altri tre fabbricati, con 40 alloggi, sono già classificati E”.

“L’Ater, competente per gli interventi sulle case A e B, ma non sulle E, sulle quali la responsabilità è del provveditorato Opere Pubbliche Lazio, Abruzzo, Sardegna, ha completato la verifica della vulnerabilità  nel rispetto delle norme attualmente vigenti e sta redigendo progetti di miglioramento e riparazione finalizzando, a tal proposito, la somma di 120mila euro reperita nel proprio bilancio”.

“Abbiamo portato avanti con sollecitudine tutte le procedure – ha spiegato il commissario straordinario, Piergiorgio Merli – ora speriamo che il commissario per la Ricostruzione ci fornisca le risorse per poter intervenire così da ridare un immobile rimesso a nuovo e soprattutto sicuro. Abbiamo informato della nostra azione anche gli assegnatari, che abbiamo incontrato, i quali giustamente sono preoccupati”.

Il caso di via dei Verzieri è tornato d’attualità quando tre famiglie si sono viste recapitare provvedimenti di sgombero dagli alloggi del progetto Case nei quali erano stati temporaneamente ricoverati. (g.a.)

 

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