L’AQUILA – Il liceo artistico “Muzi” dell’Aquila abbraccia la Cassa di risparmio donando un’opera densa di significati che andrà ad arricchire l’ingente collezione d’arte dell’istituto bancario.

Si tratta dell’opera “Si muove a L’Aquila”, realizzata in polistirene e gesso con la tecnica dell’intaglio dagli allievi del corso di Discipline plastiche scultoree curato dal prof Massimo Ciccone.

L’opera è stata consegnata questa mattina nel corso di una cerimonia all’auditorium “Sericchi” della sede di Strinella 88 del più antico istituto bancario cittadino, alla presenza del dirigente scolastico Domenico Evangelista e del vice presidente Carispaq Raffaele Marola.

L’opera è nata nei laboratori del liceo Artistico nell’ambito del progetto “The Urban Landscape: Transformations”, riflessione sulla trasformazione della città provocata dal terremoto del 6 aprile 2009.

“Si muove a L’Aquila” mostra, sulle due facce di un grande pannello di materiale sintetico e gesso, corrugazioni e deformazioni delle superfici che assumono forme plastiche, alludendo chiaramente al movimento tellurico generato dalle onde sismiche di quasi quattro anni fa.

“È un grande onore – ha detto quest’ultimo – che la Cassa sia stata scelta dal Liceo ‘Muzi’ per ricevere questa bellissima opera, che è legata alla città e al terremoto”.

“Significa che la Carispaq nell’immaginario cittadino è un’istituzione non solo bancaria ma anche di cultura, e ben radicata sul territorio”, ha aggiunto.

L’opera andrà aggiungersi alla collezione d’arte Carispaq che comprende circa 400 opere anche di artisti importanti.

Parlando dell’opera, gli autori ne hanno spiegato il significato: “Vuole ricordare il movimento delle cose e delle anime che ha colpito la città dell’Aquila. Quel movimento che ha scosso e che continua. Quel movimento che non si sa quando ha inizio e fine. Quel movimento ondoso che porta tremure, vertigine, spaesamento”.