L’AQUILA – Il gruppo del Pd al Senato ha assegnato al Comune dell’Aquila, ad altri enti nel cratere e ad associazioni impegnate nel territorio colpito dal sisma un finanziamento di circa 9 milioni di euro provenienti dalle somme a disposizione dei vari senatori per iniziative nelle zone più disagiate dei vari collegi senatoriali.
Quattro dei 9 milioni saranno destinati alla realizzazione di parchi a Collemaggio, piazza D’Armi e Coppito, il parco di Murata Gigotti. I restanti cinque milioni sono così destinati: un milione ad associazioni del cratere e 4 a comuni e associazioni per progetti di innovazione.
Con i 4 milioni di euro assegnati al Comune dell’Aquila, il Comune dell’Aquila avvierà una operazione legata alla realizzazione di aree verdi.
A dare l’annuncio sono stati il sindaco dell’Aquila e vice commissario per la ricostruzione, Massimo Cialente, e i senatori abruzzesi Franco Marini (nella foto), Luigi Lusi e Giovanni Legnini.
“Possiamo realizzare iniziative già decise prima del terremoto – spiega Cialente – oggi ancora più attuali per la carenza di spazi per i giovani”.
I senatori abruzzesi hanno sottolineato di aver comunicato “l’atto di solidarietà” dopo il provvedimento del governo che li rende immediatamente disponibili nelle annualità 2009, 2010 e 2011.
“La proposta è stata accolta dai senatori del Pd con grande maturità perché per la causa del terremoto hanno rinunciato ad iniziative nei loro territori di appartenenza”.
I 9 milioni di euro si vanno ad aggiungere agli 8 devoluti dal gruippo del Pd alla Camera dei Deputati per l’acquisto da parte di Comune e Provincia dell’Aquila degli spazi dove era insediato il sito produttivo dell’ex Italtel.
“Per fare una battuta – ha spiegato Luisi – i 17 milioni del Pd alla Camera e al Senato sono gli unici soldi veri per la ricostruzione”.
I senatori sono stati concordi nel sottolineare che la stessa cosa non è stata fatta dai parlamentari del Pdl, che hanno una dotazione nettamente più importante.
Anche se i parlamentari, in testa l’ex presidente del Senato, Franco Marini, hanno auspicato che “nonostante il clima politico molto difficile, dovrebbe essere fisiologico trovare intese in materia di terremoto e ricostruzione”.



