ROMA – Il 54 per cento degli alunni delle elementari e il 67 per cento degli studenti di medie e superiori non crede che la propria scuola sia sicura. E questo perché si tratta di “un edificio vecchio” (per il 65 per cento degli studenti della primaria e il 59 per cento della secondaria) o perché “presenta crepe” (rispettivamente, 11 per cento e 17 per cento).
Sono solo alcuni dei dati emersi dalla terza indagine su “Conoscenza e percezione del rischio sismico”, presentata questa mattina a Lametia Terme (Catanzaro) da Cittadinanzattiva e dipartimento della Protezione civile, in occasione della “Nona Giornata nazionale della sicurezza scolastica”.
L’indagine è stata realizzata attraverso questionari rivolti a 1.211 studenti della scuola primarie, 1.160 delle scuole secondarie di primo e secondo grado e a 1.477 genitori: diciassette le regioni coinvolte (tutte a eccezione di Sardegna, Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige) e 50 le province.
Gli studenti non si sentono affatto certi della sicurezza delle proprie aule: solo il 29 per cento di quelli più grandi e il 41 per cento dei piccoli non nutrono dubbi al proposito.
I più preoccupati sono i ragazzi umbri: solo il 7 per cento giudica la propria scuola sicura, il restante 93 per cento la considera a rischio o non risponde. Solo un terzo dei genitori (32 per cento) dice di sapere che la scuola è stata costruita secondo le norme antisismiche o comunque ristrutturata secondo tali criteri.
A fare paura è anche il possibile crollo della casa, indicato come il pericolo più frequente in caso di scossa sismica dal 57 per cento degli studenti delle scuole superiori, dal 46 per cento di quelli delle elementari e addirittura dal 64 per cento dei genitori.
Una quota non irrilevante del campione afferma – erroneamente – che non si può far nulla per mettere in sicurezza la propria abitazione rispetto al rischio sismico: è l’opinione del 16 per cento dei genitori e dell’11 per cento degli studenti.
Riguardo alle misure concrete da adottare per rendere più sicuro l’interno di casa, indica correttamente la regola di evitare di tenere oggetti pesanti su mensole e scaffali il 54 per cento degli studenti più grandi, il 60 per cento dei piccoli e il 52 per cento dei genitori; di fissare librerie e armadi ai muri il 42 per cento degli studenti delle medie e superiori, il 35 per cento di quelli delle primarie e il 45 per cento dei genitori.
Un terzo circa di genitori (29 per cento) e studenti (32 per cento nelle scuole medie e superiori, ben il 41 per cento nelle primarie) non sa cosa sia la classificazione sismica del territorio.
E, infine, il 77 per cento dei genitori, il 73 per cento degli studenti della primaria ed il 75 per cento della secondaria ammettono di ignorare in quale zona sismica sia stato classificato il proprio Comune.



