L’AQUILA – Sindaci e prefetto si riuniscono oggi per l’ennesimo vertice sulle macerie.

Un problema che sta diventando sempre più intricato non tanto per la complessità della materia, che pure ha il suo ruolo, quanto soprattutto per la mancanza di dialogo tra i soggetti che, in questi due anni, si sono seduti, troppo spesso separatamente, ai vari tavoli tecnici.

La soluzione, almeno per tamponare l’emergenza blocca-cantieri, dicono i primi cittadini del “cratere”, è semplice: basta modificare l’ordinanza 3923 nelle parti che riguardano i siti di conferimento degli inerti e le spese per i costi di trasporto e smaltimento.

Anche il Comune dell’Aquila è sulla stessa posizione, purché si trovino le risorse necessarie per l’Asm e si individuino procedure accelerate per aumentare, anche se solo di un poco, la capienza della ex Teges, ormai satura.

Resta il fatto che, ormai da almeno sei mesi, non c’è stato più un momento di confronto vero, in cui studiare una strategia condivisa.

Stavolta ci prova la Iurato, mettere tutti d’accordo non è semplice ma neanche impossibile: la misura è colma e, pur di arrivare a un risultato positivo, c’è chi è disposto a fare più di un passo indietro rispetto alle posizioni tenute sino a ora.