MONTEREALE – Dopo numerose scosse di fila si è ricreata un po’ di tensione a Montereale (L’Aquila), il paese attraversato da uno sciame sismico sin dall’estate scorsa.
Questa mattina la scossa più importante, di magnitudo 3.3, non è stata avvertita dai bambini delle scuole elementari, che stavano ancora entrando nella scuola della frazione di Marana, mentre al modulo scolastico provvisorio (Musp) non ci sono stati problemi.
A Marana gli alunni sono stati portati all’esterno, e il commissario Francesco Zito ha fatto arrivare gli scuolabus affinché non stessero al freddo.
“Speriamo che le scosse si calmino – si augura il sub commissario, Roberta Di Silvestro – ma che qui c’è una faglia attiva purtroppo è un fatto noto”.
Il ritorno del terremoto ha anche riportato un po’ di sollecitudine in alcune misure di prevenzione che dovevano essere concluse dall’estate scorsa e invece hanno rallentato o sono rimaste al palo.
In particolare, lo spostamento in moduli provvisori vicino al Musp degli uffici amministrativi del Comune, che si trovano in un palazzo di cemento armato agibile su cui è “appoggiata” una chiesa inagibile.
L’amministrazione commissariata potrebbe trovare spazio in container uso ufficio simili a quelli utilizzati dalla Provincia dell’Aquila a Verde Aqua nei mesi dell’emergenza.
Altra operazione da condurre al più presto, la pavimentazione della tensostruttura montata come eventuale ricovero d’accoglienza (ma non come dormitorio) in località Santa Maria in Panthanis.
Inoltre, vanno ancora completati i canalini di scolo alle tende montate, anch’esse come eventuali ricoveri d’emergenza, davanti alla residenza sanitaria assistita di Montereale.



