L’AQUILA – È rimasto senza lettino, scrivania e sedie l’ambulatorio pediatrico di Verde aqua all’Aquila, nato per offrire assistenza ai bambini nell’emergenza post-terremoto.

Il paradosso è che, come denuncia la dottoressa Giuliana Bartolucci, una delle pediatre che ci lavorava, “a spogliarlo di tutto l’arredamento è stato lo stesso ospedale Bambin Gesù che aveva contribuito alla realizzazione della struttura”.

La vicenda ha avuto inizio nel luglio 2009 quando, in piena emergenza post-terremoto, l’ospedale Pediatrico di Roma in raccordo con i pediatri dell’Aquila e con il sostegno di Colliers International e Happy Family Onlus, hanno realizzato un ambulatorio pediatrico polispecialistico in una struttura prefabbricata situata presso il centro sportivo “Verde aqua”.

Qualche mese dopo per i pediatri aquilani è arrivata l’amara sorpresa: un camioncino traslochi inviato dallo stesso Bambin Gesù ha bussato alla porta del container, chiedendo la restituzione di tutto l’arredamento dell’ambulatorio.

“È scandaloso – sbotta la Bartolucci – Ci hanno richiesto il lettino, l’armadio, la scrivania e le sedie che avevamo nello studio adducendo come motivazione che stavano riorganizzando il pronto soccorso a Roma e avevano bisogno di quei mobili”.

Che non fosse un regalo vero e proprio, in realtà, alcuni medici pare che già lo sapessero.“Gli accordi – spiega la dottoressa Antonella Santilli dell’Associazione pediatri dell’Aquila (Apaq) – erano che l’ospedale Bambin Gesù avrebbe pagato l’affitto del container dal luglio 2009 ad aprile 2010, quando si supponeva che ormai l’emergenza sarebbe stata risolta e i nostri studi pediatrici, danneggiati dal sisma, sarebbero stati ripristinati”.

Proprio ad aprile, infatti, l’ospedale pediatrico romano ha cessato di pagare il canone d’affitto, ma la struttura è stata acquistata da “Verde aqua”, che a sua volta l’ha riaffittata ai pediatri.

“Abbiamo voluto continuare a mantenere in funzione l’ambulatorio – spiega la dottoressa Bartolucci –  pagando noi l’affitto, perché ormai era diventato un punto di riferimento importante per la popolazione”.

Affitto o non affitto, nessuno si aspettava però la richiesta di restituzione, avvenuta a maggio di quest’anno, anche dei mobili contenuti nell’ambulatorio, soprattutto dopo l’inaugurazione della struttura avvenuta in pompa magna.

“A luglio – prosegue la Bartolucci – per l’apertura della struttura vennero anche il sindaco, Massimo Cialente, e l’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, che diede la sua benedizione”.

L’ambulatorio a maggio è stato riarredato dagli stessi medici pediatri che ci hanno lavorato fino a ottobre, quando è stato definitivamente chiuso.