L’AQUILA – “Se così è il dopo decennale, rappresenta un’autentica novità, che davvero può essere considerata la madre di scelte sciagurate, in cui si tolgono le cure essenziali ad un malato grave per la cura di altre patologie senza trovarne altre appropriate al caso. Questo è il primo pensiero che si può porre, usando un eufemismo”.

Lo scrive in una nota Agostino Del Re, direttore della Cna dell’Aquila.

“Ma fondamentale in tutto ciò è il valore della democrazia, che è l’elemento cardine di quel processo in cui si sviluppa il ruolo della politica, dei partiti, delle forme sociali e produttive, dei cittadini, della Chiesa; una rete di protezione e partecipazione sociale capace di ascoltare, valorizzare le idee, fare sintesi, orientare le scelte e le leggi. Essere obbligatoriamente uniti, se davvero si vuole e si crede nella ricostruzione, non solo materiale, per la rinascita di un’economia dell’intero territorio”.

“In questo senso la fase dell’emergenza e della ricostruzione, seppur collegate, vengono declinate distintamente, considerando una serie di passaggi cruciali in cui una accorta e costante politica della spesa si coniuga con le esigenze della sicurezza sismica degli edifici; ma anche si realizza un costruttivo rapporto con l’intera comunità, considerata come premessa e condizione per lo sviluppo economico e sociale,  i giovani e le istituzioni pubbliche”, aggiunge.

“Un rapporto,  da attuare anche per comparti di materie, che in tal modo gioverebbe alla valorizzazione dell’intero nostro sistema: una tale scelta riformista costituirebbe inoltre un positivo utilizzo per uscire da questa fase di precarietà in cui si trova la nostra Città. Se è vero che ogni terremoto e ricostruzione hanno proprie specificità derivanti dalle caratteristiche del territorio, delle comunità che lo abitano e della realtà politica, istituzionale e culturale locale, vanno anche valutate le attuali carenze nell’affrontare le realtà nei confronti non solo dei cittadini, ma anche verso tutti coloro che, con straordinaria generosità, hanno aiutato e continuano ad aiutare questa terra”.

“L’impegno della Cna è e resterà  quello di proseguire a pieno ritmo nell’attività di ricostruzione, con l’obiettivo primario di rendere più efficiente possibile la gestione burocratica, in particolar modo in ambito pubblico che unitamente alla rigenerazione  del centro storico possa restituire le condizioni attrattive essenziali per la vivibilità  dei cittadini, delle attività pubbliche, economiche, culturali e turistiche. Inoltre un invito concreto affinché tutti gli attori delle rappresentanze istituzionali, dell’istruzione, sindacali datoriali e dei lavoratori, associative, politiche e cittadine, assumano iniziative tese a conservare la memoria e la difesa e il completamento  della ricostruzione per restituire  identità e rinascita all’intero territorio”, conclude Del Re.