L’AQUILA – L’Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dell’Aquila non conosce ancora ufficialmente il numero di posti letto da destinare agli studenti aventi diritto nella caserma Campomizzi e quindi è impossibilitata a lanciare il bando per le borse di studio da assegnare per il prossimo anno accademico.
È scritto in una nota della stessa azienda.
Questo perché il Comune dell’Aquila non ha ancora comunicato all’azienda, che ha inviato l’ultima richiesta di informazioni a metà giugno, qual é la disponibilità tra 140, 280 o 440 posti letto. L’Adsu aveva chiesto una risposta entro il 30 giugno scorso. Il problema rimane la sistemazione dei circa 100 sfollati ancora insediati nella caserma Campomizzi, situazione che ha già provocato polemiche.
Secondo un’intesa di alcuni mesi fa, le tre palazzine e la mensa della caserma Campomizzi sarebbe dovuta entrare nella disponibilità dell’Adsu. Attualmente, è stata formalizzata il passaggio di consegne di una sola palazzina. Da fonti interne all’Adsu emerge che è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a dover risolvere la vicenda comunicando il mnumero di posti letto che si possono mettere a disposizione.
Intanto, sempre nell’ambito della individuazione di posti letto per soddisfare le richieste per il prossimo anno accademico, l’Adsu ha firmato un protocollo d’intesa con la Curia dell’Aquila, che gestisce la nuova casa dello studente di Coppito realizzata dalla Regione Lombardia, finalizzato alla disponibilità del 50 per cento dei circa 120 posti della struttura qualora non si riuscisse a coprire il fabbisogno per il prossimo anno.



